La questione del direttore amministrativo del Conservatoire è tornata nell’aula del Consiglio Valle
Il primo firmatario, il consgliere Jean-Pierre Guicharda, ha innanzitutto chiesto per quale motivo il precedente direttore didattico non abbia provveduto a segnalare al CdA il nominativo del direttore amministrativo, permettendo che restasse in carica per oltre due anni e mezzo un direttore pro tempore in evidente conflitto di interessi, carenza di titoli e di competenze specifiche nel settore della conduzione amministrativa e come intende porre rimedio all’evidente danno da ciò cagionato. Certan ha risposto che un direttore amministrativo era stato nominato nei primi mesi del 2013 ma, nel luglio dello stesso anno, era stato sospeso in via cautelativa dalla funzione. Dall’agosto 2013, è stato nominato un commissario straordinario per la gestione sino al febbraio 2014 e quindi è stato prorogato. Il direttore amministrativo aveva avviato un contenzioso nei confronti dell’Istituto musicale per annullare la deliberazione di sospensione. La vertenza si è conclusa senza oneri a carico dell’Imp con procedura di mobilità. In tale periodo i poteri e le competenze sono stati assunti dal presidente del CdA per non paralizzarne l’attività dell’ente. Nel 2016, la sofferenza economica dell’Istituto musicale ha consigliato di non procedere all’assunzione di un direttore amministrativo.
Guichardaz ha poi chiesto per quale motivo il CdA dell’Imp abbia ritenuto di non rispettare le indicazioni dello Statuto, individuando la figura del direttore amministrativo in una persona diversa da quella segnalata dall’attuale direttore didattico nel mese di dicembre 2016, e quali valutazioni ha operato il CdA per la scelta del nuovo direttore amministrativo dell’IMP, in che giorno questo si è insediato e con quale inquadramento contrattuale e trattamento economico. Certan ha riferito che il 17 febbraio è stata discussa l’opportunità o meno di applicare l’articolo 25 dello Satuto, ovvero che la proposta venga dal direttore didattico dello stesso Istituto, con nomina poi da parte del CdA. Esiste infatti una sentenza del Consiglio di Stato che considera tale norma illegittima poiché potrebbe trasformarsi in una figura fiduciaria. Allo scopo di garantire la massima trasparenza si è proceduto con una manifestazione d’interesse. L’8 marzo, il CdA ha concordato di chiedere comunque al direttore didattico quale fossa la sua proposta con le relative motivazioni. È quindi stata stilata una graduatoria valutando sia gli ammessi dopo la manifestaizone d’interesse sia la proposta di Efisio Blanc (la quale ha ammesso di non avere esperienza alcuna nella gestione dei programmi di contabilità pubblica).
Guichardaz ha chiesto se la direzione amministrativa dell’IMP abbia già provveduto ad operare un’attenta riorganizzazione del settore amministrativo, prevedendo un’opportuna razionalizzazione delle risorse e una corretta assegnazione dei carichi di lavoro. Certan ha affermato che il direttore amministrativo, a insediamento avvenuto, procederà all’organizzazione del suo settore di competenza.
Infine Guichardaz ha chiesto se si abbia notizie di assunzioni, anche mediante agenzia interinale, di personale in passato impiegato presso associazioni o enti o altre entità riconducibili al precedente presidente del CdA dell’IMP nonché direttore amministrativo; si chiede di specificare se corrisponde al vero che lo stesso abbia nella sua doppia veste di direttore amministrativo e presidente dell’IMP autorizzato l’assunzione a tempo determinato con contratto di somministrazione lavoro di una figura amministrativa senza motivarne l’inoppugnabile necessità. Certan ha risposto che, il 19 dicembre 2016, il CdA dell’istituto musicale ha autorizzato la proroga del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo per un soggetto impiegato nella segreteria. Per verificarne la correttezza è stato richiesto un parere a uno studio di consulenza del lavoro. È stato risposto che era possibile seguire tale procedura di proroga di affidamento.
Guichardaz si è detto insoddisfatto e ha concluso che la questione della trasparenza non è trascurabile: ha detto di non aver avuto risposte quando era consigliere di maggioranza e ha richiamato l’assessore a una ricerca di trasparenza per capire le motivazioni che hanno condotto a compiere determinate azioni.
Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
