RaVdA: Ascomfidi NO restituisca il fondo rischi al quale non ha diritto
La questione è stata trattata in Consiglio Valle, martedì 18 aprile, con un’interpellanza presentata dai consiglieri Ego Perron e David Follien, di Union valdôtaine.
Perron ha chiesto all’assessore Chatrian quale giudizio emetta sul percorso intrapreso dal Confidi CTS visto che, con questo percorso, il soggetto è mancato dei requisiti previsti dalla normativa regionale dell’adesione da parte dell’Ente regionale e di una strutturazione operante esclusivamente in territorio valdostano. Albert Chatrian si è detto soddisfatto della sentenza, che potrebbe riportare nelle casse della Regione autonoma Valle d’Aosta 5,7 milioni di euro e che ha riconosciuto la correttezza delle richiesta dell’Amministrazione. Ha detto che proporrà al Consiglio che tali somme siano riassegnate al sistema Confidi, affinché continuino a beneficiarne le imprese locali.
Perron ha chiesto quali siano le azioni che intende intraprendere per dare pronta esecuzione alla sentenza e con quale tempistica. Chatrian ha risposto il Dipartimento legislativo provvederà a richiedere l’adempimento spostaneo ad Ascomfidi Nord Ovest. Ma si procederà a richiedere la restituzione immediata solo della parte che non dà copertura a garanzie già operanti. Questa restante parte sarà richiesta in restituzione progressivamente, con l’estinzione dei mutui.
Perron ha chiesto quali gli atti che intende avviare per la tutela del credito vantato dall’Ente Regione e originatosi dalla sentenza stessa. Chatrian ha risposto che – qualora Ascomfidi Nord Ovest non accetti di restituire l’importo dovuto alla Regione – l’avvocatura regionale avvierà le procedure di recupero coattivo di tale credito. Il consorzio ha comunque tempo per depositare appello in cassazione entro il 24 ottobre 2017. Se procederà in tal senso, la Regione si costituirà in giudizio mantenendo le proprie posizioni.
In replica, Perron ha detto di non confidare nell’adempimento spontaneo e di non sentirsi soddisfatto in relazione alla risposta sulle tempistiche di conclusione della vicenda.
Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2017 alle 12:00
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Categoria:
Salute
