Vai al contenuto

I sindacati diffidano il Casino: adempia l’accordo del 2015 o risarcisca il danno ai lavoratori

I sindacati diffidano il Casino: adempia l’accordo del 2015 o risarcisca il danno ai lavoratori

Mercoledì 19 aprile, i sindacati Slc-Cgil, Fisascat-Cisl, Savt, Uil-Comunciazione e Snalc hanno inviato una lettere all’amministratore unico del Casino, resa nota venerdì 21 aprile.

I sindacati fanno riferimento al datto che, il 27 ottobre 2015, assieme alle delegazioni interne alla casa da gioco, a seguito del mandato ricevuto dai lavoratori tramite un apposito referendum, avevano sottoscritto con i rappresentanti aziendali un verbale di accordo nel quale si prevedeva un percorso, alternativo a quello delle disdette contrattuali inoltrate dall’azienda alla parti sociali, che aveva come finalità di raggiungere il risanamento finanziario dell’azienda entro il 31 dicembre 2017, scadenza naturale dell’accordo che è tutt’ora in essere, con la possibilità di prorogarne la vigenza al 31 dicembre 2018.  
Il verbale di accordo del 27 ottobre 2015 era suddiviso in 18 punti, in cui erano previsti obblighi specifici ai quali le parti dovevano ottemperare, ognuno per quanto di propria competenza, volti a consentire da un lato il contenimento di costi e dall’altro il rilancio dell’azienda, con l’obiettivo di risolvere le problematiche finanziarie che erano alla base della trattativa che ha portato alla sottoscrizione del verbale di accordo stesso.
Scrivono i sindacati: “A partire dalla data di sottoscrizione del predetto accordo, i lavoratori hanno regolarmente e puntualmente tenuto fede agli impegni presi nei confronti dell’azienda, pertanto ogni mese hanno subito le trattenute in busta paga e le decurtazioni previste. La stessa cosa non la si può dire per quel che riguarda l’azienda, che non ha adempiuto agli impegni presi nei confronti dei lavoratori con la sottoscrizione dell’accordo. In particolare l’Azienda non ha ottemperato all’obbligo con il quale si impegnava a far crescere nel periodo di vigenza dell’accordo gli introiti di 11 milioni, rispetto a una previsione 2015 di 68,2 milioni. Tali obiettivi non sono stati assolutamente raggiunti. Stessa cosa si può dire sull’impegno di ridurre di 11 milioni i costi operativi rispetto a una previsione 2015 di 75,7 milioni“.  
L’azienda sarebbe inadempiente anche rispetto al fatto di aver riconosciuto aumenti retributivi individuali e di non aver effettuato la rinegoziazione strutturale e definitiva dei superminimi. “In ultimo si sottolinea come l’azienda non abbia nemmeno provveduto a convocare le organizzazioni sindacali ogni tre mesi per dare evidenza dell’andamento economico e commerciale“.
Inadempimento del Casino de la Vallée, infine, in relazione alla presentazione della fidejussione necessaria per completare il percorso di isopensione di 41 lavoratori, “pur avendo all’uopo sottoscritto altro verbale di accordo, specifico, in data 15 marzo 2016“.  A tal proposito i sindacati ricordano “che l’Azienda ha richiesto ai dipendenti interessati dalla procedura, che a tutt’oggi non ricevono nessun tipo di retribuzione, di sottoscrivere una proroga dei termini di ottemperanza previsti nel citato accordo del 2016, fino al 30 maggio prossimo. Entro tale data l’Azienda ha manifestato la propria speranza di riuscire ad ottenere la suddetta fidejussione“.
Conseguentemente le organizzazioni sindacali diffidano il Casino “all’adempimento integrale degli impegni assunti con la sottoscrizione dell’accordo del 27.10.15 entro e non oltre la data del 30/06/2017. Nel caso di persistente inadempimento oltre tale data, l’accordo del 27.10.15 dovrà ritenersi risolto per responsabilità esclusiva dell’azienda, con diritto all’integrale risarcimento del danno subito dai lavoratori, oltre all’obbligo, in capo all’azienda, dell’integrale restituzione delle somme indebitamente trattenute ai lavoratori fino a quel momento“.

Pubblicato / aggiornato il 21/04/2017 alle 12:00
Categoria: Salute