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Table des syndics UV: agli enti locali servono trasferimenti certi

Table des syndics UV: agli enti locali servono trasferimenti certi

Nella riunione di mercoledì 26 aprile, i sindaci componenti del Consiglio d’Amministrazione del CPEL hanno relazionato alla Table des syndics dell’Union Valdôtaine in merito agli incontri avuti con la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta e con l’assessore Luigi Bertschy.

Il primo incontro, con l’Esecutivo, riguardava la finanza locale, con particolare riferimento alla vicenda del finanziamento a favore del comune di Roisan e della legge regionale 48 nel suo insieme. Argomento affrontato anche nell’Assemblea del Cpel, svoltasi anch’essa mercoledì 26 aprile. I sindaci presenti hanno auspicato un aumento delle risorse per la finanza locale, “senza il quale diventa difficile parlare di nuovi criteri di ripartizione delle stesse“. I relatori hanno lamentato “la scarsa esaustività delle risposte da parte del presidente della Regione” e la loro preoccupazione perché è stata comunicata, in fatto di rapporti finanziari con lo Stato, una complessità legata all’attuazione degli accordi sul federalismo fiscale, che si ripercuoterebbe in un minor trasferimento alla nostra regione. L’apprensione è dovuta al fatto che i sindaci unionisti “vedono così a rischio la programmazione contabile-finanziaria dei prossimi esercizi“.
Quanto alla seconda riunione, riguardante il welfare, gli amministratori unionisti “prendono atto non senza perplessità delle comunicazioni ricevute dall’assessore Bertschy sul finanziamento futuro degli asili nido, dei servizi per la terza età, nonché sulle regole che disciplinano parte del settore (e sulle loro possibili modificazioni). Si ritiene che un’analisi ‘parcellizzata’ del settore non sia proficua e che serva una risposta fondamentale, d’insieme: il sistema del welfare, che nella visione dei rappresentanti degli Enti locali è una priorità e rappresenta lo strumento per offrire uguali chances di assistenza dalla culla alla terza età, è destinato ad essere riformato, o meno? Se sì, con quali risorse e secondo quali modelli? Le valutazioni e il parere dei Sindaci sono stati chiesti, negli ultimi tempi, a più riprese, ma è giunta l’ora delle risposte, perché a non prendere decisioni immediate il rischio è che l’intero sistema vada in crisi“.
Per parte loro, gli Enti locali ritengoni di aver già assicurato “sufficienti risorse, impegno e attenzione a sostegno di questo cruciale settore nell’assistenza alla comunità. A questo punto, il legislatore regionale non può continuare a rinviare alcune questioni che, se non affrontate, rischiano di mettere in discussione il welfare per come i Valdostani lo hanno conosciuto sino ad oggi e le relative prospettive occupazionali degli addetti del settore“.

Pubblicato / aggiornato il 26/04/2017 alle 12:00
Categoria: Salute