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Corio: a Courmayeur ancora verbali imprecisi e poca trasparenza

Corio: a Courmayeur ancora verbali imprecisi e poca trasparenza

Paolo Corio, consigliere di opposizione nel Consiglio comunae di Courmayeur, rinnova a mezzo stampa la propria lamentela rispetto alla verbalizzazione lacunosa e imprecisa delle sedute consiliari.

I verbali allegati alle singole deliberazioni consiliari dell’ultima adunanza e pubblicati all’Albo pretorio, risultano a suo parere “ancora una volta poco rispettosi delle posizioni assunte dalla minoranza“.
Il problema della verbalizzazione è già stato sollevato diverse volte – specifica Corio –. Anche all’ultima riunione ho dovuto puntualizzare per iscritto e richiedere correzioni e integrazioni ai verbali. Ho anche sollevato il problema della registrazione dei dibatti, tenuto conto che la sala consiliare è dotata di un impianto apposito e non mi sembra molto logico che una dipendente comunale partecipi alle seduto allo scopo di verbalizzare.”
Dai verbali non emerge, per esempio, che in occasione della modifica del Piano generale della pubblicità – prosegue il consigliere – è stato messo in evidenza che questa Amministrazione, proprio sui cartelloni pubblicitari, ha assunto un comportamento poco trasparente e non neutrale. Sono emerse, infatti, disparità di trattamento tra sponsor privati e pubblici e a seguito di ricorsi al TAR presentati da privati, adesso si cerca di correre ai ripari. Anche l’annunciata lotta ai cartelloni pubblicitari privati ha portato a ben pochi risultati. Dopo che l’Amministrazione comunale ha messo alla gogna pubblica con comunicati stampa e fotografie, il comportamento di alcuni privati, nulla è stato fatto per rimuovere i cartelloni. Sarà forse a causa di un procedimento amministrativo non corretto? A tutt’oggi le pubblicità contestate sono al loro posto e non è dato sapere se le stesse sono state sanzionate.
Per quanto riguarda l’operazione Chef in Comune – conclude Corio – la mia interrogazione era semplicemente finalizzata a capire il reale ritorno di immagine di tale operazione di marketing. La risposta fornita dal Vice Sindaco non chiarisce tale aspetto ma si limita ad affermare che i risultati di visibilità e di ritorno mediatico sono molto superiori all’investimento economico sostenuto. L’attenzione si è poi focalizzata sull’aspetto benefico dell’operazione. Anche in tale caso, però, qualche dubbio rimane tenuto conto che a fronte di una spesa complessiva che supera i 70.0000 euro, la somma donata giusto qualche giorno fa, con tanto di risonanza mediatica, è di 11.000,00 euro.

Pubblicato / aggiornato il 27/04/2017 alle 12:00
Categoria: Salute