Prostituta arrestata per estorsione e violenza privata
Adescava clienti e poi li minacciava in modo da farsi pagare di più delle cifre pattuite. Per questo motivo i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di S.Vincent Chatillon, hanno denunciato L.D., quarantaseienne di origine marocchina domiciliata a S.Vincent, per estorsione e violenza privata.
I fatti risalgono all’inverno scorso e l’indagata, dopo essersi resa irreperibile, al rientro da un periodo trascorso nel paese di origine è stata arrestata a Genova in ottemperanza alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Aosta a seguito dell’indagine dei Carabinieri della Compagnia di S.Vincent Chatillon.
L’attività dei Carabinieri era partita a seguito della denuncia presentata nel mese di novembre 2016 da un cittadino straniero presente nella località per turismo. Lo stesso, dopo esser stato adescato dalla donna, dedita alla prostituzione, ed essersi intrattenuto a casa di questa per ottenere la prestazione sessuale, era stato obbligato a consegnare una somma di denaro superiore a quella concordata.
La successiva indagine dei Carabinieri ha permesso di riscontrare che l’uomo non era stato l’unica vittima di tale reato, numerosi sono stati i riscontri d’indagine che hanno permesso di identificare vari clienti che avevano subito lo stesso trattamento. La donna, per farsi consegnare somme di denaro superiori a quelle richieste inizialmente, talvolta centinaia di euro in più, si appropriava delle chiavi dell’autovettura o altri oggetti personali del cliente non restituendoli fino a quando non otteneva il denaro indebitamente richiesto.
In alcune occasioni intimidiva il malcapitato minacciandolo di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. I clienti si trovavano quindi costretti a consegnare il denaro per riottenere le chiavi della propria autovettura o per evitare l’imbarazzo di essere identificati quali frequentatori di prostitute.
Pubblicato / aggiornato
il 03/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
