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Lanièce: sì al ddl concorrenza perché favorevoli alle norme su energia e booking

Lanièce: sì al ddl concorrenza perché favorevoli alle norme su energia e booking

Il senatore Albert Lanièce spiega le ragioni per le quali ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sul ddl concorrenza.

Sarebbe stato auspicabile un ulteriore esame del provvedimento in commissione, al fine di una più efficace e attuale revisione del testo – dice il senatore unionista. Tuttavia è importante che il Senato abbia approvato il disegno di legge, sulla base anche dell’impegno del Governo a un nuovo provvedimento che introduca ulteriori misure di riforma”.
“Come Autonomie – prosegue Lanièce – fra i punti più rilevanti ritengo vi siano le e norme per l’energia e a quelle sul booking, che sciolgono un nodo dirimente in ordine al rapporto tra grandi e piccoli soggetti del settore delle assicurazioni e dell’offerta alberghiera. Norme che vanno a tutela della piccola e media imprenditoria. Tra le proposte del nostro Gruppo, in ambito energetico, la tutela delle aziende medio-piccole, nonché degli utenti. L’unbundling funzionale, che detta delle regole molto stringenti e burocratiche alle aziende di produzione di energia elettrica, ora entra in vigore solamente per aziende con più di 25.000 utenti. Occorre con urgenza anche una proroga dell’entrata in vigore dall’1/7/2017 al 31 dicembre”.
“Tema che sarebbe stato possibile affrontare meglio – ha aggiunto Lanièce – è quello dei piccoli impianti fotovoltaici. Più che controllare e sanzionare i piccolissimi impianti sulla qualità, la certificazione e la provenienza dei materiali, riteniamo debbano essere individuati interventi risolutivi in ordine ai 300.000 impianti sotto i 3 kilowatt, con la liquidazione di un forfait ridotto risultante dal calcolo dell’incentivo potenzialmente previsto per il periodo di incentivazione. Verrebbe meno un sistema in realtà inefficace di controlli, pagamenti e sanzionamenti e ciò rappresenterebbe un modello esemplare di sburocratizzazione“.
Infine abbiamo posto la necessità per le farmacie rurali di un aggiornamento delle qualifiche, delle classifiche e degli importi della fatturazione, che non sono mai stati adeguati dagli indici ISTAT sin dal 1996. Il Governo ha assunto l’impegno di provvedere nella prossima legge di stabilità”.

Pubblicato / aggiornato il 04/05/2017 alle 12:00
Categoria: Salute