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I lavori pomeridiani del 9 maggio del Consiglio Valle

I lavori pomeridiani del 9 maggio del Consiglio Valle

Nella seduta pomeridiana del Consiglio regionale del 9 maggio, i Consiglieri dell’Union Valdôtaine hanno portato all’attenzione dell’Aula la questione delle irregolarità riscontrate nell’espletamento di un concorso regionale, in particolare nella prova scritta per l’accertamento della lingua francese svoltasi il 19 aprile scorso.

«La Giunta regionale su questo non ha fatto dichiarazioni, per cui vogliamo conoscere le circostanze che non hanno garantito la regolarità della prova e cosa intenda fare la Giunta regionale per individuare eventuali responsabilità – ha specificato il Vicecapogruppo dell’UV, Aurelio Marguerettaz -, tenuto conto che stiamo parlando di una vicenda particolarmente grave e che è al vaglio della Procura della Repubblica
Il Presidente della Regione, Pierluigi
Marquis, nella sua risposta, ha evidenziato: «Il 21 aprile il Presidente delle Commissioni esaminatrici della procedura unica selettiva per l’assunzione a tempo indeterminato di sei collaboratori nel profilo di geometra ha segnalato al competente Dirigente del Dipartimento personale e organizzazione alcune circostanze che si sono verificate durante lo svolgimento della prova. Dall’esame degli atti, sono emersi elementi per i quali l’ufficio concorsi ha rilevato una violazione dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione, di segretezza delle notizie d’ufficio e di non rispetto dell’obbligo di pari trattamento dei candidati, con conseguente concreta possibilità che la prova scritta per l’accertamento della lingua francese fosse stata inficiata da circostanze tali da non garantirne la regolarità. Pertanto, con un provvedimento dirigenziale sono stati disposti l’annullamento della prova, la revoca delle Commissioni esaminatrici nominate per la procedura selettiva in argomento e l’ammissione dei candidati già ammessi alla prova di accertamento della conoscenza della lingua francese alla ripetizione della prova che sarà effettuata non appena possibile.»
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Per quanto riguarda l’accertamento di eventuali responsabilità – ha specificato il Presidente Marquis -, il 26 aprile è stato presentato un esposto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Aosta, per le valutazioni di competenza dell’Autorità giudiziaria. Inoltre, il Coordinatore del Dipartimento personale e organizzazione ha avviato un’indagine interna richiedendo al Dirigente e al personale dipendente dell’ufficio concorsi una relazione scritta dettagliata.»
Il Consigliere
Marguerettaz ha replicato: «Il risultato di questa interpellanza è nullo, dato che il Presidente non ha detto nulla di nuovo. Anzi, gli articoli dei giornali sono stati più dettagliati. Aspettiamo gli esiti della denuncia presentata. Anche in questo caso, rilevo che quando ci sono dei problemi, la nebbia invade i banchi della Giunta.»


 


 


 


Con un’interpellanza, il Movimento 5 Stelle ha chiesto se sia intenzione del Governo regionale velocizzare l’attuazione del piano degli interventi riguardanti il patrimonio di interesse culturale, denominato “Piano Cultura”, che, come ha ricordato il Consigliere Roberto Cognetta, «è stato approvato il 28 febbraio 2016 per un importo complessivo di cinquanta milioni di euro
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Al 27 aprile 2017 – ha aggiunto Cognetta -, a fronte di una previsione di spesa di circa 20 milioni di euro – di cui 15 del 2016 e 5, per ora, del 2017 -, sono stati impegnati poco più di 13 milioni di euro e spesi un milione. Visto che diversi siti archeologici sono chiusi per mancanza di allestimento o segnaletica e che diversi edifici pubblici dell’Assessorato della cultura hanno necessità di riparazioni e adeguamenti per la messa a norma, sarebbe opportuno renderli fruibili, il che gioverebbe alla comunità e alla crisi del settore edile.»
L’Assessore all’istruzione e cultura, Chantal
Certan, ha ricordato che «con il Piano Cultura si tende a raggiungere l’obiettivo di tutelare il patrimonio valdostano e di incrementare l’offerta culturale e che è interesse di tutti poter procedere ai lavori prima possibile
Ha poi precisato che «
il milione di euro spesi riguardano l’esecuzione di piccoli lavori che hanno agevolato le piccole/medie imprese e le cui pratiche amministrative per importo e complessità sono state gestite totalmente dagli uffici riuscendo in tal modo a far fronte alle urgenze. Il Governo regionale è impegnato a sollecitare le strutture per accelerare le spese già finanziate, in quanto si ritiene che gli interventi previsti siano urgenti per la tutela, per la messa norma degli edifici già inseriti nel piano, per la loro messa a sistema con la rete esistente dei beni culturali, quest’ultima infatti ha una forte valenza turistica. Eventuali economie di spesa permetteranno una riflessione politica sull’attivazione di ulteriori interventi su altri siti che verranno fatti in un secondo momento, pur evidenziando che con il Piano Cultura non si ha l’ambizione di far fronte alla risoluzione di tutte le problematiche sugli edifici monumentali, bensì intervenire sulle urgenze più significative. Ricordo che in Valle d’Aosta ci sono oltre 800 siti culturali e monumentali
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Nel piano lavori – ha aggiunto l’Assessore Certan – si prevedono interventi al castello di Quart, all’area megalitica di Saint-Martin de Corléans e al teatro romano di Aosta, interventi già inseriti nel programma 2014-2020 del POR FESR, nel progetto integrato “rete cultura e turismo per la competitività”. Stesso discorso per il Castello di Saint-Pierre, dove le somme a mutuo si affiancano a un finanziamento Interreg e permettono il completamento del restauro del Castello con la sua riapertura come Museo di Scienze Naturali e la sua messa a sistema con i castelli di Sarre, Sarriod de la Tour e Aymavilles. Negli ultimi anni sono stati aperti due siti importanti, Pont d’Ael e Saint-Martin de Corléans, mentre alcuni siti minori, ai fini della efficienza dei costi di gestione, sono aperti su richiesta e prenotazione. I siti archeologici (senza contare gli ingressi al teatro romano per i primi sei mesi del 2016 e dicembre per i mercatini) hanno totalizzato pressoché 200 mila visitatori. Inoltre i tempi realistici e normali per la selezione di professionisti per una progettazione di media entità, sono di almeno 11/12 mesi. La redazione di un progetto, sempre di media entità, richiede, compresa la validazione, non meno di 15 mesi (che scende in relazione al minor importo dei lavori da progettare). Ricordo, infine, che la gara per l’affido dei lavori richiede dai 6 ai 15 mesi a seconda della complessità. In conclusione, individuare oggi ulteriori o nuovi progetti non accelererebbe la ripresa del settore edile, in quanto si dovrebbe ripartire da zero vanificando tutti gli investimenti, dalle attività di ricerca, alle progettazioni in corso o che dovrebbero partire, alle gare in essere sia per la selezione di professionisti sia per i lavori, fino alla previsione di lavori, già condotti finora e che daranno i loro frutti all’atto dell’affidamento
Cognetta
, nella replica, ha commentato: «Non riusciamo a fare modifiche al Piano Cultura, quindi all’Assessore va bene quello che ha fatto la passata gestione dell’Assessorato: se dipende tutto dagli uffici, bisognerebbe fare un concorso per assumere almeno 300 persone. Invece è compito della politica quello di pensare a come migliorare la macchina amministrativa, altrimenti non riusciamo a spendere i soldi che abbiamo, e intanto le aziende chiudono.»


 


Il Consiglio Valle ha approvato, con 18 voti a favore (UVP, ALPE, SA, PNV e Misto) e 14 astensioni (UV, PD-SVdA, EPAV e M5S) il disegno di legge che contiene disposizioni in materia di enti locali che modifica il sistema delle autonomie in Valle d’Aosta (l.r. 54/1998) in adeguamento alla regionale che disciplina l’esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane (l.r. 6/2014).
Il testo, che si compone di 36 articoli, è stato presentato dalla Giunta regionale il 24 gennaio scorso e illustrato all’Aula dal Presidente della seconda Commissione, Nello
Fabbri (UVP).
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Il provvedimento – ha detto Fabbri – risponde all’esigenza di adeguare le disposizioni contenute nella legge regionale n. 54/1998 a quelle previste da nuove leggi regionali: in primis, la norma regionale 6/2014 che ha profondamente modificato l’assetto organizzativo e funzionale degli Enti locali con l’introduzione dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali, ma anche la legge regionale 1 del 2015 al fine di porre rimedio alle problematiche insorte in fase di applicazione della riforma del sistema elettorale valdostano. Viene inoltre attuato l’adeguamento resosi necessario dall’introduzione, nel regime di contabilità degli Enti locali, dell’armonizzazione contabile prevista dal decreto legislativo 118/2011. In Commissione sono poi stati presentati quattro emendamenti, di cui uno – quello riguardante il contributo straordinario di 140 mila euro al Comune di Roisan – sarà sostituito con l’emendamento depositato in Aula dal Presidente della Regione
Il Consigliere del PD-SVdA Paolo
Cretier ha giudicato «un’operazione mal curata e pasticciata presentare in Aula un ulteriore emendamento. Avremmo preferito valutare con più calma, anche con un doveroso passaggio al CPEL. Esprimo perplessità anche per quanto attiene al reperimento delle risorse: la scelta avrebbe potuto essere diversa. Le risorse sono state trovate attraverso economie tecniche e sull’armonizzazione dei bilanci; quindi non vengono aggiunte delle somme, sono solo spostate. Oggi tocca a Roisan, ma non è detto che in futuro non succeda ad altri Comuni e saranno necessarie ulteriori modifiche normative
Pour le Conseiller Augusto
Rollandin (UV), «le texte dont il est question reprend une proposition de loi déjà présentée à son temps et donc dans son ensemble partagée. Au contraire, je crois que l’amendement concernant la Commune de Roisan ne peut pas être reçu. En effet, le CPEL avait demandé de trouver une autre modalité de financement pour cette Commune, afin d’éviter de dépenser des fonds destinés au Collectivités locales. Mais l’amendement présenté va dans la direction contraire aux souhaits du CPEL, auquel est enlevée une partie d’argent destiné à son fonctionnement. Donc, je demande de retirer cet amendement et de revoir le texte de loi, afin de trouver une synthèse avec les Communes
Il Consigliere del gruppo Misto Elso
Gerandin ha ricostruito l’iter dell’emendamento, spiegando: «Si tratta di una procedura legittima e perfettamente in linea con le richieste del CPEL, che vanno sempre ascoltate. Non si incide sugli stanziamenti già preventivati, ma si fa un discorso meramente contabile, legato al bilancio armonizzato. Al CPEL, in effetti, non viene tolto nemmeno un euro
A chiusura della discussione generale, il Presidente della Regione, Pierluigi
Marquis, ha sottolineato che si tratta di «un disegno di legge importante. Dei quattro emendamenti, l’ultimo – quello riguardante il contributo straordinario al Comune di Roisan – è stato il più discusso: il Comune ha segnalato una grave criticità finanziaria tale da impedire la chiusura del bilancio 2017-2019 e quindi al fine di per prevenirne il dissesto finanziario, abbiamo avviato un confronto con il CPEL e con l’Ente stesso. A seguito di un dibattito serrato con il CPEL siamo arrivati a questa soluzione. Confermo che il fondo di premialità non verrà toccato e quindi i Comuni avranno le stesse disponibilità di importi già previsti per ciascuno, che erano già stati assegnati ma congelati nella prima fase. Non andrà quindi a interferire sulle disponibilità del 2017 del CPEL


 


Il Consiglio Valle ha approvato con 29 voti favorevoli e un voto contrario (M5S) il disegno di legge che contiene disposizioni urgenti in materia di caccia, modificando la norma regionale n. 64 del 1994 sulla tutela e la gestione della fauna selvatica e la disciplina dell’attività venatoria.
Il provvedimento si compone di cinque articoli ed è stato presentato dalla Giunta regionale il 28 aprile scorso.
Il Presidente della terza Commissione, Alessandro
Nogara (UVP), relatore del disegno di legge, ha sottolineato: «Con questo testo si intende assicurare il legame cacciatore-territorio prevedendo che i capi prelevabili in una determinata circoscrizione venatoria siano assegnati ai cacciatori appartenenti alla stessa, facendo salva comunque la possibilità per il Comitato regionale per la gestione venatoria di derogare a questo principio nell’ottica di ottenere un’equità di prelievo per tutti i cacciatori della Valle d’Aosta. Viene, inoltre, introdotto il riconoscimento in capo al Comitato Caccia di una maggior autonomia gestionale. Queste modifiche consentiranno di superare l’impasse del Commissariamento del Comitato Caccia, che durava da ormai un anno
Il Consigliere del PD-SVdA Paolo
Cretier ha osservato: «Nel testo di legge si ravvisa un’ingerenza della politica, che va a ledere l’autonomia del Comitato Caccia. È giusto che la Giunta regionale dia indirizzi, ma queste sono interferenze reali e chiaramente scritte nell’articolato. Avremmo preferito che l’autonomia del Comitato fosse scritta in maniera inconfutabile. Non rinneghiamo il nostro voto favorevole espresso in Commissione perché ci interessa il ripristino comitato, la salvaguardia del rapporto cacciatore-territorio e soprattutto, come detto, l’autonomia del Comitato
Il Consigliere Giuseppe
Isabellon (UV) ha evidenziato «l’esigenza di rendere operativo il settore dell’attività venatoria, prima di tutto ricostituendo i suoi organismi. Nella caccia si intersecano vari aspetti, tra cui il rapporto con gli agricoltori. In effetti, va approfondito il supporto del mondo venatorio per la gestione della presenza impattante di alcune specie, tra cui il lupo. Il lavoro da fare incomincia da domani: bisogna dare gli indirizzi e prestare attenzione in particolare al rapporto corretto tra il numero di capi presenti sul territorio e le interferenze con l’agricoltura e l’allevamento. I numeri sono importanti: la maggior parte delle discussioni emerse è legata proprio ai numeri dei censimenti, che non si basano su tavole divine immodificabili; si potrebbe pensare a una diversa organizzazione, ad esempio creando un albo di cacciatori disponibili a partecipare quali garanti ai censimenti, anche in circoscrizioni diverse dalla propria
Il Consigliere Elso
Gerandin (Misto) ha ricordato le vicissitudini che hanno creato le condizioni per il Commissariamento: «C’era condivisione sul territorio, la politica avrebbe dovuto unirsi a questo percorso e non suscitare tensioni. C’è stata un’entrata a gamba tesa da parte della politica, che non ha rispettato due anni di lavoro e di accordi
Il Consigliere dell’UV Augusto
Rollandin ha aggiunto: «Oggi, dopo visioni differenti, è positivo trovare una forma più snella per fornire risposte efficaci; è un passo avanti importante
L’Assessore all’agricoltura, Laurent
Viérin, ha precisato: «Per sbloccare questa situazione di stallo, siamo ripartiti dalle istanze del mondo venatorio, che oggi ritroviamo in questa legge. La prima preoccupazione è stata quella di ritrovare armonia, in un’ottica di concertazione e non di sostituzione impropria da parte della politica di un organo autonomo. Per i prossimi anni, ci dobbiamo mettere in moto in sinergia con il Comitato Caccia, di cui, attraverso questa legge, rafforziamo le funzioni. Il risultato più importante è che si ripristini la codificazione tra il comitato e l’Amministrazione regionale, ritrovando la dovuta serenità. Ribadiamo la volontà di collaborare con il Comitato Caccia, di cui rispettiamo l’autonomia e con cui vogliamo lavorare proficuamente, in particolare a partire dal 28 maggio, quando sarà formalmente ricostituito dopo le previste elezioni
Il Consigliere Roberto
Cognetta ha espresso il voto negativo «in quanto il Movimento 5 Stelle è assolutamente contrario alla caccia
Il Consiglio regionale ha poi approvato all’unanimità una mozione, presentata dai gruppi M5S, PD-SVdA, UV e EPAV, ed emendata dal Consigliere del GM Padovani, che impegna la Giunta regionale a portare all’esame delle Commissioni competenti l’illustrazione delle modalità con cui le politiche del lavoro si integrano con quelle sociali nel soddisfacimento delle tutele in capo al lavoratore e, di fatto, alla persona in stato di difficoltà.


 


Nel corso della sessione europea e internazionale del 9 maggio, il Presidente Pierluigi Marquis ha illustrato al Consiglio Valle le attività di rilievo europeo e internazionale svolte dalla Regione nel 2016.
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Il 2016 è stato un anno particolarmente importante, innanzitutto, per la programmazione dei fondi europei, in quanto è stato possibile tracciare il definitivo bilancio del settennio di programmazione 2007/13 – ha detto il Presidente della Regione, Pierluigi Marquis -. Un bilancio dal quale emergono non solo la capacità di spesa dimostrata da tutti i Programmi a cofinanziamento europeo e statale, ma soprattutto, dal punto di vista qualitativo, il completamento del quadro delle realizzazioni e dei risultati in relazione a ciascuna delle tre priorità della Strategia ‘Europa 2020’
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In particolare – ha specificato il Presidente -, con riguardo alla ‘Crescita intelligente’, sono stati realizzati quasi 1.500 interventi riferiti al campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione, delle tecnologie e dei servizi dell’informazione e della comunicazione e quelli di promozione dell’innovazione nelle piccole e medie imprese, per un ammontare complessivo di circa 58 milioni di euro. Alla ‘Crescita sostenibile’ sono invece riconducibili interventi per un valore complessivo di circa 258 milioni di euro negli ambiti dell’energia, dell’adattamento al cambiamento climatico, della prevenzione e della gestione dei rischi, del turismo, dell’ambiente e della cultura e del trasporto sostenibile. Infine, alla ‘Crescita inclusiva’ sono riferiti quasi 4.500 progetti, negli ambiti della partecipazione al mercato del lavoro, del rafforzamento della coesione sociale, del contrasto alle situazioni di marginalità, per un valore complessivo di circa 133 milioni di euro
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Allo stesso tempo, l’attuazione finale della Politica regionale di sviluppo 2017/13 evidenzia anche il peso relativo crescente dei Programmi cofinanziati che, in un contesto condizionato dagli effetti della crisi economica, hanno spesso rappresentato lo strumento mediante il quale compensare il progressivo calo di risorse pubbliche regionali, in particolare in parte investimenti
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Nel 2016, inoltre, sono entrati nel pieno dell’attuazione i Programmi dell’attuale periodo di programmazione 2014/20 che, considerando i soli Programmi a titolarità della Regione, presentano una dotazione finanziaria di oltre 258 milioni di euro, cui si sommano già 18 milioni di euro derivanti dall’approvazione dei primi Progetti nell’ambito di alcuni Programmi di Cooperazione territoriale
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Tra le Azioni avviate al 31 dicembre 2016 si segnalano, nell’ambito del Programma Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), i Progetti strategici ‘Bassa via della Valle d’Aosta’ e ‘Rete cultura e turismo per la competitività’, oltre alle Azioni nell’ambito della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione, l’avvio del secondo stralcio del Progetto ‘VdA Broadbusiness’, il ‘Datacenter unico regionale’, le Azioni di rafforzamento della competitività delle PMI e delle start-up innovative, gli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e il Progetto ‘Aosta in bicicletta’. In ambito Fondo Sociale Europeo (FSE), sono già stati avviati 41 Progetti riguardanti il sostegno all’occupabilità e all’inclusione sociale, la qualificazione professionale dei giovani, il supporto all’innovazione e alla ricerca, il sostegno all’adattabilità dei lavoratori e all’imprenditorialità. Quanto al Programma di Sviluppo rurale, sono stati pubblicati i bandi per la concessione di aiuti a valere su diverse sottomisure è stato costituito il Gruppo di azione locale (GAL) ed è stata definita la Strategia di sviluppo locale, incentrata sulla promozione del turismo sostenibile
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Con riferimento ai Programmi di Cooperazione territoriale, che nel periodo 2014/20 salgono da 5 a 6, con l’inclusione della Valle d’Aosta anche nel Programma di Cooperazione transnazionale Mediterraneo, al 31 dicembre 2016, si segnala in particolare l’avanzamento del Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-Francia ‘Alcotra’ che vede già approvati 19 Progetti a partecipazione valdostana, per un investimento complessivo a favore del territorio regionale di oltre 16 milioni di euro
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Infine – ha concluso il Presidente Marquis -, sempre nell’ambito della programmazione dei fondi europei, il 2016 ha visto l’avanzamento nella definizione delle Strategie delle aree interne, relative alle aree ‘Bassa Valle’ e ‘Grand Paradis’, individuate per partecipare alla cosiddetta Strategia italiana per le aree interne, strumento che coniuga gli interventi nell’ambito dei servizi essenziali – istruzione, sanità e mobilità – finanziati con risorse ministeriali con progetti di sviluppo locale, da elaborare nell’ambito dei Programmi cofinanziati
Il Consigliere di ALPE Alberto
Bertin ha osservato: «Questo è un momento importante, per quanto ripetitivo. L’Europa è l’unica prospettiva di sviluppo per la nostra regione. In merito all’aspetto finanziario, ormai sempre più importante, è necessario in fase di progettazione fare un salto di qualità nell’utilizzo dei fondi europei. Sarebbe poi importante misurare le ricadute sul nostro territorio. Da un punto di vista più politico, la macroregione alpina ha avuto finalmente inizio: è un fatto importante che va attentamente sostenuta e seguita. Resto un europeista convinto: la Valle d’Aosta non può allontanarsi in alcun modo da questo grande progetto
Le Conseiller de l’UV Augusto
Rollandin a tenu à remercier les bureaux pour le travail et, en particulier, «Remo Chuc qui a réalisé un travail remarquable, surtout dans le cadre des rapports Italie-Suisse et Italie-France.» Per Rollandin, «è da sottolineare l’aspetto di programmazione 2014-2020 con consistenti finanziamenti, che dimostra il modo corretto con cui si è lavorato in questi anni e che ha permesso di ottenere le risorse. La partecipazione della nostra Regione nei vari settori è stata possibile grazie all’impegno costante di chi ha creduto in questi settori. I fondi europei ormai alimentano in modo importante tutta una serie di iniziative sul territorio e mi auguro che si continui in questa direzione
Il Consigliere Nello
Fabbri (UVP) ha sottolineato «la complessità delle norme europee nella loro fase discendente, ovvero nella loro applicazione nelle varie declinazioni. I Fondi europei sono indispensabili per la vita della nostra comunità, rappresentano il volano per la nostra ripresa. Oggi celebriamo la Festa dell’Europa, e va assolutamente contrastata la concezione che l’Europa unita si basi solo sulla convenienza economica. Dobbiamo far prevalere la volontà di rinnovamento rispetto alla burocrazia
Il Capogruppo del PD-SVdA, Jean-Pierre
Guichardaz, ha espresso soddisfazione «per la qualità del lavoro prodotto dalle strutture che si sono occupate nel 2016, a vario titolo, di finanziamenti europei e hanno utilizzato al meglio le risorse. La Valle d’Aosta per quanto riguarda l’uso di fondi FESR è leader in Italia, a dimostrazione che un buon coordinamento produce dei risultati che vanno a beneficio di tutti. Il lavoro svolto da dirigenti e funzionari con esperienza e capacità di concertazione, con riferimento a Remo Chuc, dirigente da poco sostituito dall’attuale Giunta, va al di là del concetto di fiduciarietà e questo per il bene stesso della Regione.»
Il Consiglio si riunirà nuovamente martedì 23 e mercoledì 24 maggio .


 




Pubblicato / aggiornato il 09/05/2017 alle 12:00
Categoria: Salute