L’Altra VdA sulla riforma della legge elettorale regionale: un brutto segnale
Carola Carpinello, portavoce di L’ALtra VdA, ha diffuso una nota a commento della proposta di riforma della legge elettorale regionale allo studio della prima Commissione del Consiglio Valle.
“La proposta – scrive Carpinello –, lungi dal rappresentare una base per l’avvio del confronto, è un passo falso che rischia di compromettere la possibilità di arrivare a un accordo in tempi brevi.
Si tratta di un testo per molti versi retrogrado: pensiamo, in particolare, alla grave e inaccettabile mancata previsione della doppia preferenza di genere, da noi fortemente richiesta in linea con i principi costituzionali, con la legge statale e con lo stesso articolo 15 dello Statuto speciale, secondo il quale: ‘al fine di conseguire l’equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l’accesso alle consultazioni elettorali’.
Ma gli aspetti negativi sono anche altri: la proposta, anziché prevedere modifiche semplici e puntuali, sulle quali potrebbe esservi ampia convergenza, avanza soluzioni divisive e inspiegabilmente complicate e azzardate.
Divisivo è l’abnorme premio di maggioranza, escogitato con l’obiettivo contingente di ridurre al silenzio la odierna/futura minoranza, in spregio al principio della rappresentanza. Azzardata è, invece, l’insistenza sulla soluzione dello spoglio centralizzato, certamente suggestivo ma, come sottolineato da più parti, di difficile immediata praticabilità e traducibilità in una norma di legge semplice e chiara.
Insomma, per porre le basi di una modifica che poteva essere come da noi proposto veloce ed efficace, si dissemina l’iter di approvazione della legge di ostacoli destinati ad allontanarci dall’obiettivo condiviso a parole.
Sorge, a questo punto, il sospetto che qualcuno stia cercando di alzare l’asticella per far saltare il banco e andare a elezioni con la legge in vigore, venendo peraltro meno a un preciso impegno assunto dalla nuova maggioranza, in funzione magari di un nuovo riavvicinamento all’odiato nemico.
Sarebbe un pessimo segnale. L’ennesimo, in questa sfortunata legislatura“.
Pubblicato / aggiornato
il 11/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
