10 tesserati della Valdigne lasciano Stella alpina
Emilio Vaglio scrive: “Il Movimento che ha governato in Regione con L’Union Valdotaine ininterrottamente da oltre un decennio non ha rispettato il patto che ha stretto con i propri iscritti nei vari Congressi (2 giugno 2012- 7 maggio 2016) e con i suoi Elettori.
Il Movimento, che ora critica il proprio storico alleato, con il quale si è assunto la responsabilità di governare per anni e con il quale ha appoggiato un Candidato alle Elezioni Europee del 2009, ed ha eletto un Deputato al Parlamento della Repubblica, dimostra di essere il classico partito con UN UOMO SOLO AL COMANDO che motiva il Ribaltone appena consumato in Valle, come una rivolta contro una persona, AUGUSTO ROLLANDIN, soltanto per crearsi un alibi e garantirsi la possibilità di continuare a governare, tramite le proprie pedine, un CAPO che dimentica il nobile atto del suo collega ANDREE LANIECE che, appena coinvolto nell’inchiesta sull’utilizzo dei fondi pubblici, ha fatto uno spontaneo passo indietro ancor prima di attendere la sentenza, peraltro di assoluzione.
Un Movimento assolutamente privo di regole democratiche , nel quale il PIGMALIONE, non tiene conto della QUESTIONE MORALE e tramite i propri ‘accoliti’, alleandosi con transfughi di altri Movimenti, sui quali peraltro pende una condanna di secondo grado, calpesta la coerenza di molti iscritti con il solo scopo di mantenere il potere anche nel momento in cui viene sospeso ai sensi della Legge Severino.
Un Movimento che è retto da un Segretario politico, che opera per conto di terzi, senza alcun potere e privo della benché minima possibilità e/o capacità di assumere quelle decisioni che statutariamente gli spettano; un segretario di peso ‘soltanto corporeo’, eletto esclusivamente per mantenere l’unitarietà del Movimento, ma non degno di ricoprire una incarico così delicato, incarico magistralmente ricoperto dal suo predecessore.
Un Movimento nel quale vengono fatte nomine in Società Partecipate in modo del tutto clientelare, senza il benché minimo coinvolgimento delle Sezioni, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. I nominati non si sentono neppure in dovere di partecipare assiduamente alle periodiche riunioni di Sezione.
Per quanto ovvio la base del Partito avrebbe almeno il diritto di conoscere, l’eventuale operato del ‘proprio’ rappresentante, il quale percepisce lauti compensi, copiosi gettoni di presenza e benefit vari che fra l’altro dovrebbero essere utilizzati soltanto per ragioni di servizio. Mi riferisco ovviamente a casi che riguardano la Sezione della Valdigne, uno dei quali in particolare ha sempre fatto mugugnare gli Iscritti e la popolazione.
Un Movimento nel quale nell’ultimo Congresso ha celebrato un apparente unitarietà, un Congresso ‘burla’ nel quale le proposte dei vari Iscritti non sono neppure state prese in considerazione dagli Organi preposti.
Un Movimento retto da un PADRE PADRONE che nel 2009, impegnato a sostenere un Candidato Valdostano alle Elezioni Europee frutto di alleanza politica con l’ UV, dimostrando poca onestà intellettuale si è permesso di “utilizzare” altre persone fuori della Valle d’Aosta, per supportare un Suo amico Candidato in altro Partito e diretto concorrente del Candidato Valdostano nella medesima Circoscrizione.
Sono sinteticamente questi i motivi che nel tempo hanno contribuito a logorare il mio rapporto fiduciario nei confronti di Stella Alpina, un Movimento nel quale le decisioni sono calate dall’alto, anzi assunte da un’unica figura che si ritiene il plenipotenziario, incollato ad una sedia dalla quale, tramite i propri “galoppini”, detta la linea politica calpestando con arroganza, quanto la Base, in sede congressuale ha votato .
Per finire una riflessione per tutti coloro che pensano con la Loro testa:
Fatico a vedere la differenza di comportamenti tra MARCO VIERIN e l’ex Comico Pentastellato ‘Grillo almeno è stato un grande comico’”.
Sccrive invece Alberto Vaglio per la sezione della Valdigne: “Ciò è avvenuto a seguito della decisione politica del Movimento Stella Alpina di appoggiare una nuova maggioranza regionale che ci vede contrari, in quanto non coerente con le scelte politiche e la linea amministrativa adottata in questi anni dal Movimento stesso.
In particolare tale scelta:
1) non rispetta la volontà degli elettori valdostani che alle elezioni regionali del 2013 hanno premiato la coalizione autonomista formata da Union Valdôtaine e Stella Alpina;
2) contrasta con la linea politica ribadita all’unanimità dagli aderenti del Movimento della Stella Alpina durante il 5° Congresso regionale, svoltosi nel mese di maggio 2016, al quale i componenti della Sezione della Valdigne hanno partecipato numerosi e attivamente sia nella fase preparatoria che durante la giornata congressuale;
4) non è stata oggetto di dibattito preventivo all’interno delle Sezioni comunali, relegando così gli aderenti della Stella Alpina a semplici spettatori di scelte politiche decise da poche persone;
5) non è coerente con il mandato che in fase congressuale è stato assegnato al neo Segretario Politico, Carlo Marzi, che è riuscito, in solo 9 mesi, a disgregare il clima di unità presente all’interno del Movimento e che è stato determinante per la sua elezione“.
Pubblicato / aggiornato
il 12/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
