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Dermatologia, situazione invariata nonostante le segnalazioni degli Amici per la Pelle e di Cognetta

Dermatologia, situazione invariata nonostante le segnalazioni degli Amici per la Pelle e di Cognetta

Giovedì 10 maggio, si è svolta la conferenza sulla prevenzione dei tumori della pelle organizzata dall’Associazione valdostana malati di melanoma Amici per la Pelle.

In quella sede, il medico Maurizio Norat ha illustrato ai cittadini come prevenire i tumori della pelle. I dati emersi confermano infatti l’importanza di controlli dermatologici adeguati (almeno una volta l’anno) e l’elevata incidenza della malattia in Valle d’Aosta.
La presidente Romina Raso ha sottolineato che, trattandosi di LEA (livelli essenziali di assistenza), non si può aspettare a fornire risposte ai cittadini valdostani (problema segnalato dall’associazione stessa da più di un anno). Ha anche ricordato che la riattivazione dell’ambulatorio dedicato al controllo nei e la presenza di più dermatologi nonché di dermochirurghi risultano essere una necessità non più procrastinabile.
È passato più di un mese da quando il consigliere regionale Roberto Cognetta ha risollevato il problema della dermatologia valdostana ma, dice Raso, “non si intravedono soluzioni“. 
Al proposito, Cognetta si esprime in questi termini: “La situazione del reparto dermatologia è paradossale. Il problema, a detta dell’assessore regionale bertchy, non sono le risorse economiche ma la poca attrattiva del reparto che attualmente è una struttura semplice. Quindi tutto nasce dall’atto aziendale approvato 2 anni fa che ha trasformato il reparto da struttura complessa a struttura semplice. Oggi la soluzione temporanea della convenzione con una struttura privata locale non decolla perché l’attuale dirigenza dell’Usl ha il timore di incappare nelle maglie della Corte dei Conti, quindi aspettano la nomina del nuovo direttore generale in modo da non assumersi responsabilità. Preferisco non commentare tale comportamento. Intanto le liste di attesa si allungano e i cittadini con problemi di salute sono costretti a pagare di tasca propria e, all’occorrenza, ad andare fuori Valle. Una situazione assolutamente assurda“.

Pubblicato / aggiornato il 13/05/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute