Rifondazione e L’Altra VdA contrari alla reintroduzione dei voucher
La Presidenza del Consiglio dei Ministri sta valutando la proposta di creazione di buoni lavoro per le prestazioni occasionali delle famiglie e delle imprese.
Ipotesi che fa temere a Rinfondazione comunista e L’Altra VdA che si tratti di un tentativo di reintrodurre gli abrogati voucher.
Francesco Lucat e Carola Carpinello così si esprimono in una nota congiunta: “Quello che sta accadendo sui voucher è di una gravità inaudita e va oltre ogni decenza.
È la prima volta nella storia della Repubblica che un governo abroga una legge per evitare di sottoporsi al voto referendario e nel giro di un mese la ripropone.
E la ripropone negli stessi giorni in cui si sarebbe dovuto votare il referendum!
Un beffardo scippo di democrazia!!!
È risibile la cosiddetta limitazione dei voucher alle aziende sotto ai 5 dipendenti, in un paese in cui la dimensione media di impresa è di 3,7 dipendenti.
Ed è gravissimo che ci si predisponga a generalizzare per tutte le imprese una delle peggiori forme di precarietà: il ‘lavoro intermittente’.
Una forma di lavoro in cui le lavoratrici e i lavoratori mettono a disposizione tutto il proprio tempo di vita nell’attesa di essere chiamati per qualche giorno o qualche ora.
Il governo vuole cancellare i limiti che oggi circoscrivono il lavoro a chiamata sotto i 25 e sopra i 55 anni di età.
Si opera una indegna operazione di maquillage sui voucher mentre si generalizzano le peggiori forme di precarietà.
Un governo nemico dei diritti del lavoro e che sfregia ogni regola democratica.
Vanno mandati a casa, loro e le politiche liberiste e autoritarie che distruggono diritti e vita delle persone e imbarbariscono sempre di più la società.
Contro questa infamia la CGIL chiama le forze sindacali e democratiche alla mobilitazione.
Da parte nostra sosterremo e parteciperemo a tutte le iniziative volte alla difesa della democrazia e dei diritti del lavoro che questo governo, come quelli che lo hanno preceduto, cerca con ogni mezzo di distruggere“.

Francesco Lucat e Carola Carpinello così si esprimono in una nota congiunta: “Quello che sta accadendo sui voucher è di una gravità inaudita e va oltre ogni decenza.
È la prima volta nella storia della Repubblica che un governo abroga una legge per evitare di sottoporsi al voto referendario e nel giro di un mese la ripropone.
E la ripropone negli stessi giorni in cui si sarebbe dovuto votare il referendum!
Un beffardo scippo di democrazia!!!
È risibile la cosiddetta limitazione dei voucher alle aziende sotto ai 5 dipendenti, in un paese in cui la dimensione media di impresa è di 3,7 dipendenti.
Ed è gravissimo che ci si predisponga a generalizzare per tutte le imprese una delle peggiori forme di precarietà: il ‘lavoro intermittente’.
Una forma di lavoro in cui le lavoratrici e i lavoratori mettono a disposizione tutto il proprio tempo di vita nell’attesa di essere chiamati per qualche giorno o qualche ora.
Il governo vuole cancellare i limiti che oggi circoscrivono il lavoro a chiamata sotto i 25 e sopra i 55 anni di età.
Si opera una indegna operazione di maquillage sui voucher mentre si generalizzano le peggiori forme di precarietà.
Un governo nemico dei diritti del lavoro e che sfregia ogni regola democratica.
Vanno mandati a casa, loro e le politiche liberiste e autoritarie che distruggono diritti e vita delle persone e imbarbariscono sempre di più la società.
Contro questa infamia la CGIL chiama le forze sindacali e democratiche alla mobilitazione.
Da parte nostra sosterremo e parteciperemo a tutte le iniziative volte alla difesa della democrazia e dei diritti del lavoro che questo governo, come quelli che lo hanno preceduto, cerca con ogni mezzo di distruggere“.
Pubblicato / aggiornato
il 26/05/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
