Da settembre, nella Mont-Émilius, sacchetti identificabili per i rifiuti indifferenziati
Questa decisione, che si concretizza nella distribuzione all’utenza privata, per un periodo di due anni, dei sacchetti identificabili, fa seguito a verifiche sulla funzionalità e il costo di gestione del posizionamento delle calotte “identificative”. Sono state riscontrate criticità nel momento di conferimento del rifiuto e nella trasmissione dei dati.
Inoltre tale tecnologia, differente da quella in uso presso l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin (con la quale la Mont-Émilius collabora e dovrà per legge associarsi fra tre anni nella gestione del servizio), necessiterebbe di nuove procedure di adeguamento e di ulteriori costi per gli utenti.
La conversione a tale sistema si prevede possa essere testata dal settembre al dicembre 2017.
“L’Unité Grand-Combin, che ha raggiunto buoni risultati di raccolta differenziata, resta per noi un modello – dice il presidente dell’Unité Mont-Émilius, Jean Barocco – e riteniamo che questa scelta di sacchetti identificabili possa aiutarci nel migliorare le nostre performance senza comportare investimenti onerosi e tali da compromettere l’attuazione di scelte diverse per un’ancora migliore identificazione dell’utente, anche in considerazione dell’attuale processo di riflessione in atto a livello regionale. Le nuove modalità, in ogni caso, saranno adeguatamente presentate alla popolazione anteriormente all’avvio, e gli operatori saranno a disposizione degli utenti per supportarli nel corso della sperimentazione”.
Pubblicato / aggiornato
il 08/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
