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Alpe su dichiarazioni Certan: fuori misura ma condivisibili

Alpe su dichiarazioni Certan: fuori misura ma condivisibili

È l’intero stato maggiore di Alpe (il presidente Alexis Vallet e i vicepresidenti Carmen Jacquemet e Pietro Varisella) che si esprime in difesa di Chantal Certan, con qualche distinguo. E con una critica al decreto ministeriale.

In un comunicato congiunto scrivono: “Alpe è favorevole e promuove l’uso dei vaccini.
I vaccini hanno permesso di debellare malattie tremende e anche oggi permettono di vivere in una società più sana.
Alpe però crede profondamente anche alla libertà dell’individuo. Siamo donne e uomini innanzitutto.
Questo significa che l’utilizzo di forme coercitive va non solo utilizzato esclusivamente in casi di emergenza assoluta, ma deve anche essere soppesato con un’attenzione massima.
Davvero barbara è la società che usa la violenza per educare o per tutelarsi.
Noi crediamo che il decreto del ministro della salute sia andato completamente al di là dei suoi confini. Parlare di perdita di potestà genitoriale e di multe fino a 7.500 € (con una discriminazione vergognosa, chi può pagare fa ciò che vuole, chi non può pagare “si attacca”), parlare di superiorità rispetto al diritto all’educazione è fuori senso.
Criticare il decreto non significa criticare i vaccini. Chi non lo capisce non è altro che uno speculatore politico.
Se non si capisce la violenza del decreto si è perso il senso della misura. E la violenza porta a reazioni disperate.
Non possiamo condividere però neppure la forma del post di Chantal Certan. Le parole e il senso erano anch’essi fuori dai confini del confronto civile.
Noi crediamo che Chantal Certan avrà l’occasione di spiegarsi in modo da trasformare una battaglia di coscienza personale in una proposta politica che provi a conciliare salute (vaccini) e libertà personale. Una battaglia che potremo fare insieme“.

Pubblicato / aggiornato il 10/06/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute