Passa in Commissione la riforma elettorale. Cambia poco
La prima ha ottenuto il parere favorevole a maggioranza, con l’astensione del gruppo UV. Il testo, che si compone di 24 articoli, è volto a disciplinare in via sperimentale la procedura di scrutinio centralizzato dei voti per l’elezione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, andando a modificare la legge regionale n. 3 del 1993.
Il secondo provvedimento legislativo, è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario del Consigliere del Gruppo Misto Andrea Padovani. La proposta introduce in 7 articoli alcune modifiche alla norma regionale n. 3/1993 in materia di premio di maggioranza (sono attribuiti 21 seggi alla lista o al gruppo di liste che abbia conseguito almeno il 42% della somma dei voti validi espressi, eliminando il turno di ballottaggio) e di rappresentanza di genere (per ogni lista di candidati all’elezione del Consiglio regionale ogni genere non potrà essere rappresentato in misura inferiore al 30% rispetto all’attuale 20).
I Consiglieri dell’Union Valdôtaine motivano così la loro astensione sul testo che riguarda lo spoglio centralizzato: «Un’astensione che non è di carattere politico, ma piuttosto tecnico-attuativo: infatti sulla questione dello spoglio centralizzato gravano una serie di problemi applicativi sui quali nutriamo alcune perplessità – per altro condivise dagli uffici – e sui quali intendiamo fare ulteriori approfondimenti. Per quanto riguarda, invece, l’altra proposta ne abbiamo condiviso ampiamente i contenuti e l’abbiamo sottoscritta.»
Pubblicato / aggiornato
il 16/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
