500mila euro per i Comuni valdostani per favorire il commercio
Sulla base del Bando, i Comuni potranno presentare progetti dedicati all’incentivazione degli esercizi commerciali, anche in forma di multiservizi, allo sviluppo di servizi di consegna su ordinazione delle merci a domicilio, nonché ai servizi di trasporto per esigenze della popolazione locale residente nelle frazioni.
La dotazione finanziaria complessiva a livello nazionale ammonta a circa 19 milioni di euro, di cui 500mila assegnati al territorio della Regione Valle d’Aosta, suddivisi in 200mila euro per il finanziamento di otto progetti di carattere annuale presentati da parte di singoli Comuni e 300mila eurodestinati a tre progetti di carattere pluriennale presentati da aggregazioni di almeno tre Comuni. Il bando prevede altresì che le Regioni, ciascuna per il suo ambito territoriale di competenza, siano preposte alla ricezione delle domande di finanziamento e alla successiva valutazione dei progetti.
Il Governo regionale, nella seduta del 19 giugno, ha dato mandato alla struttura Programmazione negoziata e aiuti di Stato di ricevere le domande di finanziamento da parte degli enti locali interessati e di procedere alle attività istruttorie. Le domande dovranno essere presentate entro lunedì 4 settembre.
“I progetti innovativi di rilancio delle zone di montagna – ha sottolineato il presidente Marquis – rappresentano esercizi importanti per migliorare accessibilità e attrattività attraverso una adeguata fruizione dei servizi. Il bando del Fondo integrativo per i Comuni montani ha una dotazione finanziaria limitata ma capace di attivare a sua volta nuove iniziative, tra cui quelle di natura fiscale di cui si sta occupando la Commissione paritetica Stato-Regione. Inoltre esso rappresenta un caso concreto di strategia di sviluppo territoriale per la montagna che si ritrova sia nelle politiche nazionale che in quelle europee. L’auspicio è che questa iniziativa sia rafforzata da ulteriori collaborazioni tra lo Stato e le Regioni”.
Franco Manes, presidente del CPEL, ha evidenziato: “È fondamentale che il Legislatore preveda, nell’ambito delle politiche per la montagna, sostegno e risorse ai territori; al tempo stesso, gli enti locali devono cogliere tali opportunità, utilizzando anche una modalità di lavoro in forma associata. Richiamo inoltre – ha affermato Manes – le necessità di prevedere da parte dello Stato anche opportune misure di defiscalizzazione per i nostri Comuni, perché vivere e amministrare le realtà di montagna è oneroso: occorre infatti mantenere i presidi di servizio fondamentali, con un costo maggiore rispetto alla pianura”.
Pubblicato / aggiornato
il 20/06/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
