Vai al contenuto

Suspence rientro in patria per le ceneri di un turista americano a Courmayeur

Suspence rientro in patria per le ceneri di un turista americano a Courmayeur L'attesa dell'impresario funebre Dino Derriard fuori dalla porta dell'Ufficio anagrafe del Comune di Courmayeur

Il livello di ansia è stato elevato, nella mattinata di martedì 6 agosto, per Dino Derriard, impresario funebre di Courmayeur.

Dalla vedova del turista americano 68enne morto domenica 4 agosto, lungo il sentiero verso La Suche, Dino Derriard ha ricevuto l’incarico di effettuare tutte le pratiche necessarie affinché, giovedì 8 agosto, le ceneri del defunto possano rientrare in patria a bordo dell’aereo prenotato per il rientro da quella che doveva essere una bella vacanza ai piedi del Monte Bianco.

Impresa già di per sé ardua, per il numero elevato di passaggi burocratici. Si è trattato innanzitutto di accompagnare la signora in Municipio per firmare la domanda di cremazione. Poi si è dovuto attendere il via libera del medico legale, dopo il completamento dell’autopsia. Alle ore 8.30 di martedì, Derriard si è recato all’Ufficio anagrafe per ottenere il certificato di morte. Il documento doveva essere inviato al Consolato americano, che avrebbe restituito un nulla osta alla cremazione. Ma, alle 8.30, l’Ufficio Anagrafe era chiuso. L’impresario, interdetto, si è rivolto agli altri impiegati per chiedere spiegazioni e gli stato risposto che l’addetto, nella serata di lunedì, aveva chiesto una giornata di ferie e che il suo collega avrebbe preso servizio alle 10.

«Allora ho preso una sedia e mi sono seduto fuori dalla porta – ci ha detto Derriard – per non perdere il primo posto in fila».

Arrivato l’addetto allo sportello, il documento è stato consegnato alle 10.40 e inviato al Consolato, che ha restituito il suo nulla osta. Alle 12.30, prima della chiusura dell’Ufficio, è poi stata consegnata l’autorizzazione al trasporto del cadavere al tempio crematorio di Aosta per la sua cremazione.

Una volta completata la procedura, Derriard tornerà in Comune per ottenere il passaporto mortuario, necessario affinché le ceneri possano tornare a Colorado Springs.

Tutto bene, dunque, ma Derriard commenta: «In agosto l’Anagrafe non può chiudere per ferie. È il mese nel quale c’è il maggior numero di vittime, sul Monte Bianco, e queste pratiche sono purtroppo quasi quotidiane».

Il sindaco, Stefano Miserocchi, ci ha spiegato: «Esiste un piano ferie che prevede che gli orari di apertura degli uffici siano rispettati. Quello di questa mattina è stato un incidente. In ogni caso, le pratiche sono state espletate nei tempi necessari per non interrompere le procedure e non arrecando alcun danno agli utenti».

Pubblicato / aggiornato il 06/08/2019 alle 15:41
Visualizzato volte
Categoria: Cronaca / Politica e Amministrazione