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Bruno Orlandoni racconta Bonifacio di Challant e la sua grande mobilità

Bruno Orlandoni racconta Bonifacio di Challant e la sua grande mobilità

Di fronte ad un pubblico numeroso e interessato riunitosi al Centro Saint-Bénin di Aosta, l’architetto e storico dell’Arte valdostano, Bruno Orlandoni, ha presentato il volume “Bonifacio di Challant. Vita e imprese di un cavaliere cortese” edito da Le Château.

Orlandoni è uno dei maggiori specialisti del tardo medioevo in Valle d’Aosta, ricostruisce la vita e le imprese politiche e militari di Bonifacio di Challant, signore di Fénis e Varey, maresciallo di Savoia, fedele feudatario del Conte Verde, del Conte Rosso e di Amedeo VIII, e dei re di Francia. Dalla lettura di cronache e di documenti d’epoca emerge la figura di un nobile cavaliere che incarna molti dei valori della civiltà delle corti nel momento che prepara il passaggio dal Medioevo al Rinascimento.


“La prima cosa che colpisce è la mobilità di questi funzionari di Stato della nobiltà – racconta Orlandoni – che erano continuamente in viaggio per questioni militari, come i cavalieri, o diplomatiche. Bonifacio quindi lo troviamo in Bretagna a guerreggiare contro gli inglesi nella guerra dei 100 anni, a Napoli a guerreggiare contro gli Angioini di Durazzo, sarebbe poi stato due volte in Oriente a fare un pellegrinaggio a Santa Caterina del Sinai, alla corte dei Visconti a Milano e Pavia andava regolarmente e lo stesso dicasi per la corte di Francia a Parigi. Uno degli aspetti affascinanti è proprio questa mobilità globalizzata, di una modernità straordinaria rispetto a come noi tenderemmo a immaginarci il Medioevo”.

Il volume è il frutto di circa 40 anni di lavoro, nei quali Orlandoni ha raccolto informazioni e dati. Orlandoni ha incontrato Bonifacio quando si è occupato dei lavori del Castello di Fénis “Bonifacio è stato infatti il primo responsabile dell’assetto del Castello, in particolare della sistemazione del cortile e degli affreschi. Un po’ alla volta ha approfondito il personaggio mettendo da parte informazioni per arrivare, infine, a pubblicarne il libro, uscito circa due mesi fa e presentato al Salone internazionale del libro di Torino, al Lingotto Fiere”.  L’incontro al Saint- Benin è stato moderato da Daria Jorioz, dirigente della Struttura attività espositive, in un dialogo tra l’autore, la storica dell’arte Sandra Barberi e lo storico Joseph-Gabriel Rivolin.

Pubblicato / aggiornato il 21/06/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute