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L’Altra VdA: che brutta legge elettorale

L’Altra VdA: che brutta legge elettorale

L’Altra VdA, il cui esponente in Consiglio Valle, Andrea Padovani, ha votato contro la riforma della legge elettorale esprime la propria valutazione rispetto alla riforma.

Scrive il portavoce, Carola Carpinello: “Il triste teatrino cui si è assistito, in consiglio regionale, non fa altro che confermare la natura gattopardesca del ribaltone, tutto è cambiato perché nulla, cioè la spartizione del potere, cambi.
Una legge ignobile ha sostituito una brutta legge.
Il premio abnorme, con i voti arrivi a 15 consiglieri, te ne regaliamo 6, va contro ogni principio di rappresentanza in nome di una governabilità che non esiste. Si governa perché si ha un programma, si hanno obiettivi, non perché sei tenuto insieme da logiche spartitorie (vedi maggioranza a 27 e Comune di Aosta).
Il disinteresse, quando non fastidio, con cui è stata liquidata la rappresentanza di genere, poi, è il simbolo di una classe politica locale di una grettezza rara. La ‘mancetta’ del 30% di donne in lista è offensiva.
Per ultimo, pur in presenza di maggioranza bulgara, mantenendo uno sbarramento altissimo teniamo fuori i movimenti che senza soldi e senza visibilità cercano di rappresentare la moltitudine di persone che non vanno più a votare.
Maggioranza e opposizione hanno dimostrato di parlare la stessa lingua, quella del patriarcato e di una concezione medioevale della politica, noi ci batteremo contro tutto ciò.
Complimenti, l’ex presidente Rollandin non poteva chiedere di meglio, l’avesse proposta lui, questa legge, sarebbe stato accusato di essere un despota!
“.
Per la precisione, essendo la riforma suddivisa in due diversi testi, Padovani ha votato contro la norma sul premio di maggioranza e a favore di quella sullo spoglio centralizzato. 

Pubblicato / aggiornato il 22/06/2017 alle 12:00
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Categoria: Salute