Valle virtuosa scrive a Roscio: sulla discarica non stai mantenendo le promesse fatte ai Valdostani
Non gli si rivolge direttamente Valle virtuosa, quando scrive la lettera aperta al Caro amico sull’emergenza discarica e il Piano rifiuti, ma il riferimento a Fabrizio Roscio, ex presidente dell’Associazione e ora assessore all’Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta è chiaro.
Scrive l’associazione promotrice del referendum contro il pirogassificatore: “La delibera di Giunta 849 del 26/06/2017 prende altro tempo e continua a non risolvere il trattamento rifiuti in Valle.
Sapevamo tutti che la discarica di Brissogne era prossima all’esaurimento, Valle Virtuosa lo denunciò con un comunicato stampa il 15.09.2014 e con la manifestazione ‘Dalle parole ai fatti’ il 24. 09.14 ad Aosta.
Non lo diciamo noi, lo può leggere chiunque nel Nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato in data 22.12.2015, quale sarebbe stata la durata prevista della discarica regionale (cap. 10.3.5.5).
Sta anche scritto a chiare lettere che il IV lotto della discarica di Brissogne potrà essere utilizzato esclusivamente a condizioni che i rifiuti vengano pretrattati e stabilizzati; requisiti, questi, richiesti per legge, che possono essere ottenuti solo attraverso la realizzazione di impianti preposti al trattamento dei rifiuti indifferenziati, sempre come previsto nel suddetto piano regionale.
Se la Politica avesse davvero voluto gestire correttamente i rifiuti, all’indomani dei risultati referendari del 2012 e a beneficio di tutta la comunità valdostana, avrebbe dovuto avviare e sostenere immediatamente il modello ‘Rifiuti Zero’. Tradotto in termini più comprensibili, la strategia ‘Rifiuti Zero’ avrebbe ridotto la produzione complessiva dei rifiuti, aumentato decisamente la percentuale della raccolta differenziata, applicato tariffe più eque ai cittadini virtuosi, esteso la vita della discarica, allontanando il momento dell’emergenza e concedendo ai Valdostani i tempi tecnici per adottare una gestione pubblica della discarica con ricadute economiche su tutta la collettività e non solo su pochi.
Ma queste riflessioni le conoscono ormai a memoria anche i bambini (a furia di sentirle ripetere), che sono nati all’epoca del referendum e che oggi frequentano la scuola per l’infanzia.
Al contrario di tutto ciò che abbiamo desiderato e che si poteva realizzare, siamo all’ennesima proroga della gestione Valeco (dopo 30 anni!!!) e abbiamo in mano solo un fantomatico piano di trattamento dei rifiuti che dovrebbe ancora individuare la tipologia degli impianti, con il risultato finale che ci verrà imposta la gestione di un ‘soggetto economico’ privato, soggetto che ovviamente perseguirà il proprio profitto a scapito del servizio fornito alla comunità e a scapito delle tariffe.
Caro ‘amico’, non era esattamente questo ciò che avevi promesso ai Valdostani in tutti questi anni in cui abbiamo visto crescere i nostri figli“.
Pubblicato / aggiornato
il 07/07/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
