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Anche Epav e Padovani favorevoli ad anticipare le elezioni regionali

Anche Epav e Padovani favorevoli ad anticipare le elezioni regionali
 

Rispetto alla proposta di anticipare la scadenza naturale della legislatura e di rinnovare il Consiglio Valle, lanciata da Union valdôtaine progressiste, altri consensi si aggiungono a quelli già manifestati da Mouv’ e Movimento 5 Stelle.

 

Il gruppo consiliare Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano sottolinea che,” indipendentemente dal fatto che sia finita la fase di emergenza o che stiano venendo fuori con evidenza le contraddizioni di una maggioranza inquieta e mai coesa, la situazione di stallo è evidente. Finalmente ci si è resi conto che per avere rapporti finanziari con lo Stato è necessario avere una forte condivisione e una maggioranza compatta e determinata, ma soprattutto rappresentativa della maggior parte dei valdostani. Ad oggi, il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) non è ancora stato presentato; non sarà possibile utilizzare l’avanzo di amministrazione; il comparto dell’edilizia è paralizzato e lo scenario per comporre un bilancio di previsione 2018/2020 è drammatico“.
Per queste ragioni, Epav ribadisce quanto già sostenuto in occasione della presentazione del Gruppo, ovvero che sia necessario dare la parola ai cittadini e tornare al voto quanto prima.
Andrea Padovani, invece, scrive: “Il giorno del mio insediamento in Consiglio regionale ho deciso di sostenere la mozione di sfiducia costruttiva perché ho voluto assumermi la responsabilità di trovare una soluzione all’assurda situazione politica che si era creata e per cercare di contribuire alla ricerca di una soluzione sui dossier più urgenti.
In primis il Casinò, vista la necessità di rilanciare la casa da gioco e soprattutto di scongiurare il rischio della procedura di licenziamento collettivo.
Poi, la legge elettorale, che per me è una pessima legge ma che almeno prevede lo spoglio centralizzato.
Sulla scuola e sul welfare bisogna investire di più, ma per quanto riguarda quest’ultimo si sta arrivando a un nuovo modello di gestione che potrebbe essere positivo, mentre sono contento che sui trasporti si stia arrivando all’approvazione dell’accordo quadro per riaprire l’Aosta-Pré Saint Didier e per l’elettrificazione dell’Aosta-Torino, anche se manca un tavolo regionale della mobilità che possa rendere più efficiente il trasporto pubblico.
Insomma, si poteva sicuramente fare di più, si può sempre fare di più, ma in quella situazione di grave emergenza alcuni risultati sono stati ottenuti.
Adesso, però, come ho detto sempre durante il discorso del mio insediamento e come già anticipato da qualcun altro, è necessario mantenere l’impegno di restituire la parola alle valdostane e ai valdostani attraverso le elezioni che, a mio avviso, possono essere anche anticipate.
È giunto il momento di chiudere questa legislatura pasticciata e confusa, anche di fronte ai gravi fatti di interesse giudiziario degli ultimi mesi.
Si intravede uno spiraglio di cambiamento, ma non possiamo fermarci qui e, anzi, dobbiamo aumentare il nostro sforzo per rendere questa regione più giusta, più equa e più pulita, lontana dai vecchi meccanismi della politica.
Abbiamo bisogno di una risposta civica e progressista che parta da tutte le valdostane e i valdostani che abbiano a cuore il nostro futuro“.

Pubblicato / aggiornato il 11/07/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione