Alpe chiede di chiarire le cause dello stato di agitazione dei dipendenti di Kcs
Alpe spiega che i contrasti tra i lavoratori e il datore di lavoro, la Cooperativa KCS, assegnataria dei servizi agli anziani del Comune di Aosta, riguardano i rimborsi chilometrici del personale occupato nel servizio di assistenza domiciliare (SAD) e la cosiddetta banca ore.
Alpe specifica che non intende “interferire nel merito dei rapporti tra azienda e organizzazioni sindacali“, ma esprime “massima preoccupazione per le possibili ricadute sia sulle condizioni economiche delle operatrici e degli operatori sia sulle eventuali ripercussioni per quanto riguarda i servizi erogati alla popolazione“.
Specifica il capogruppo, Loris Sartore: “La tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori spetta senza dubbio alle organizzazioni sindacali. Compito delle forze politiche è invece, in questo momento, quello di accertare se i problemi sorti sono dovuti a carenze del capitolato d’appalto o a negligenze della cooperativa nell’applicazione del CCNNLL e degli accordi locali“.
Alpe, aggiunge Sartore, aveva messo in evidenza le criticità del bando anziani già nello scorso autunno e ora “si chiede se l’Amministrazione comunale non abbia, nell’intento di razionalizzare le spese, applicato tagli che ora rischiano di compromettere una corretta e qualitativamente adeguata gestione dei servizi agli anziani“.
Il gruppo Alpe si augura infine che il Comune sappia vigilare sul corretto svolgimento dei servizi affidati.
Pubblicato / aggiornato
il 17/07/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
