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Marra: il borgo di Donnas finirà abbandonato da tutti per le menzogne dell’Amministrazione

Marra: il borgo di Donnas finirà abbandonato da tutti per le menzogne dell’Amministrazione

Nel corso dei lavori del Consiglio comunale di Donnas, lunedì 17 luglio, è stata affrontata la questione dell’arrivo dei migranti nella notte del 4 luglio e delle azioni di protesta e poi di scuse che ne sono derivate.

La verità – dice il consigliere Fabio Marra, del gruppo di minoranza Libertà e Partecipazioneè emersa quando la cooperativa incaricata dell’accoglienza, Leone Rosso, ha svelato che il progetto presentato alla Giunta comunale prevedeva l’ospitalità di soli uomini poiché gli alloggi erano stato indicati come inidonei a donne e bambini. Questa informazione era stata accuratamente tenuta nascosta a noi e alla popolazione“.
Libertà e partecipazione ha criticato l’assenza del sindaco e del vicesindaco la notte del 4 luglio ma vuole credere all’imbarazzo e all’arrabbiatura mostrate da Amedeo Follioley, adducendole però quale conseguenza del fatto che il sindaco sia “sempre più ostaggio delle ipocrisie del gruppo del PD, rappresentato dal vicesindaco Silvia Nicco, dal capogruppo di maggioranza Maurizio Pitti e dal consigliere Matteo Bosonin“.
Su queste persone – aggiunge Marra – pesa la responsabilità di non aver adottato fin da subito lo Sprar e di aver avvallato il progetto di Centro di accoglienza straordinaria presentato da Leone Rosso, senza batter ciglio. In barba alla volontà di una popolazione sopra la quale preserà non poco questa decisione. Il borgo e i suoi abitanti si sentono abbandonati: qualcuno ha scelto altre destinazioni e altri se ne andranno, stufi oltretutto di aspettare un rilancio che, di fatto, questa Amministrazione aveva abbandonato ancor prima che arrivassero i migranti“.

Pubblicato / aggiornato il 19/07/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione