Vai al contenuto

Lucat e Carpinello: avevamo previsto i tagli di Kcs al personale

Lucat e Carpinello: avevamo previsto i tagli di Kcs al personale

Rifondazione comunista e l’Altra VdA sottolineano di aver previsto che il bando per i servizi agli anziani del Comune di Aosta, così come formulato, avrebbe avuto rispercussioni su lavoratori e utenti.

Come volevasi dimostrare (e come ahimè ampiamente previsto e denunciato) il ‘bubbone’ a lungo nascosto del Bando Anziani è esploso“, scrivono Francesco Lucat e Carola Carpinello in una nota congiunta.
In questi mesi si è ricorsi ad artifici di ogni genere – proseguono –, perché le carenze via via crescenti del servizio agli anziani,  che erano sotto gli occhi di tutti, non fossero affrontate come sarebbe stato doveroso.
Adesso ci troviamo di fronte al fatto che a partire dal  mese di Giugno le operatrici e gli operatori dei servizi anziani si sono visti tagliato lo stipendio.
Tagli che in alcun i casi hanno superato il 50% (!!!) della retribuzione.
Erano mesi che gli operatori e le operatrici richiamavano l’attenzione sul  fatto che, col pretesto di non precisati ‘motivi organizzativi” il loro monte ore contrattuale veniva disatteso in maniera significativa.
Abbiamo sentito più volte il Sindaco di Aosta dichiarare che nel caso si fosse dovuto ricorrere  a tagli nelle spese,  non ci sarebbero state ripercussioni su lavoratori e sugli anziani.
Invece no.
Stiamo assistendo al doppio disagio degli utenti che vedono saltare i servizi cui avrebbero diritto e delle famiglie (quelle di chi lavora nel Servizio Anziani) che non arrivano più alla fine del mese (una condizione che si sta sempre più diffondendo).
È lecito chiedersi quali siano le cause di questa situazione e chi debba risponderne?
Si tratta di carenze nella organizzazione del lavoro o il taglio delle ore dipende dalle scelte del Comune?
Chi deve rispondere? La ‘Cooperativa’ bergamasca oppure il Sindaco?
Quello che non sarebbe tollerabile sarebbe l’ennesimo rimpallo di responsabilità.
Gli anziani, i lavoratori, i familiari e i cittadini aostani meritano rispetto. Almeno una volta“.

Pubblicato / aggiornato il 15/07/2017 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Economia e Lavoro