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Il Consiglio di Aosta sostiene il diritto all’informazione

Il Consiglio di Aosta sostiene il diritto all’informazione

Il Consiglio comunale di Aosta ha espresso, votando all’unanimità un ordine del giorno, il pieno sostegno al diritto di informazione alla cittadinanza e il biasimo per qualunque comportamento più o meno intimidatorio posto in essere nei confronti delle testate giornalistiche. 

L’ordine del giorno era stato presentato dal Movimento 5 Stelle e dal consigliere Étienne Andrione (prima sotto forma di mozione, poi modificato) a seguito della pubblicazione, su www.bobine.tv, della lettera ricevuta dal legale della cooperativa KCS Caregiver (linkata in fondo all’articolo). Lettera, come poi si è appreso, peraltro inviata anche ad altre testate.
Il tono della missiva è stato definito “velatamente intimidatorio” dal capogruppo Luca Lotto, che ha quindi affermato di credere doveroso che l’Assemblea prendesse posizione. Il presidente del Consiglio, Michele Monteleone, si è schierato a favore del documento e ha invitato i colleghi a votarlo. Al dibattito hanno partecipato i gruppi di opposizione e, in Alpe, si è manifestata una diversa lettura della lettera in questione: Giuliana Lamastra ha infatti detto di considerare legittimo che un’azienda scelga di non interagire con gli organi di stampa in relazione alla propria attività e anche che, però, desideri al contempo verificare la corrispondenza al vero di quanto pubblicato. Il collega Gianpaolo Fedi ha invece affermato di percepire che il capoverso finale della missiva “suona come una minaccia di querela“. Impressione condivisa dai colleghi Carola Carpinello (“molto più si dice nel non detto“), Andrea Manfrin (“si evidenzia un atteggiamento dell’impresa colosso che considera i giornaletti di provincia alla stregua di qualcosa di cui disfarsi delegando un avvocato a trattare con loro“), Étienne Andrione (“non è detto che la libertà di stampa migliori il mondo ma la sua assenza lo peggiorerebbe“).

A completamento, desidero precisare che, martedì 25 luglio, incontrando i vertici di Kcs presenti all’audizione in Commissione, ho avuto modo di esprimere de visu il mio stupore rispetto alla lettera inviatami e mi è stato spiegato che ho frainteso il messaggio contenuto nella stessa: era solamente un chiarimento rispetto alle prassi adottata nel gestire i rapporti con sindacati e lavoratori. Del chiarimento ringrazio.
Laura Agostino

Pubblicato / aggiornato il 27/07/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione