Mouv’: sì al confronto ma guardando alle elezioni anticipate
Damien Charrance, coordinatore politico di Mouv’, ha diffuso una nota stampa per meglio spiegare la posizione del movimento nel contesto politico regionale attuale.
“La nostra posizione è chiara – scrive Charrance -: la recente uscita dalle Commissioni in Consiglio Valle di Elso Gerandin in quota maggioranza (dove è sostituibile senza problemi) è il segno di un disagio in merito a quei ‘non’ cambiamenti di metodi, di stile, di trasparenza, di condivisione, di scelte nelle ‘partecipate’ che valorizzino professionalità e competenze, se possibili giovani e manifestato ogni volta in sede politica di maggioranza, in cui si chiedeva discontinuità rispetto all’azione di Governo precedente.
Questa scelta al momento non farà venire meno comunque il nostro voto in Aula.
Tuttavia, lo stesso esponente di MOUV’, nell’ultimo Consiglio, ha chiarito a nostro nome che a ottobre, quando la nuova legge elettorale sarà in vigore, risulterà a quel punto necessario prendere atto della necessità di andare in tempi rapidi alle elezioni regionali, a chiusura di una Legislatura tribolata con, al momento, tre cambi di maggioranza mai legittimati dal voto popolare e toccherà pertanto agli elettori indicare i futuri equilibri della politica valdostana.
In questi giorni prosegue il confronto, cui non ci sottraiamo, per una possibile ricomposizione – con contenuti e con un perimetro ancora tutto da definire – dell’area autonomista.
Ma sia chiaro come la nostra posizione politica assunta in Consiglio regionale non possa per nulla essere assunta come alibi per ennesimi progetti politici e a pretesto della caduta in piena estate della Giunta Marquis (Esecutivo di cui, pur votandolo, non facciamo parte per scelta), perché da sempre abbiamo ribadito come la strada maestra – realizzato quanto pattuito nella mozione di sfiducia costruttiva con cui si cambiò il Governo regionale – restino le elezioni regionali, che sono il momento decisivo per proposte chiare e definite a beneficio dei cittadini elettori“.
In questi giorni prosegue il confronto, cui non ci sottraiamo, per una possibile ricomposizione – con contenuti e con un perimetro ancora tutto da definire – dell’area autonomista.
Ma sia chiaro come la nostra posizione politica assunta in Consiglio regionale non possa per nulla essere assunta come alibi per ennesimi progetti politici e a pretesto della caduta in piena estate della Giunta Marquis (Esecutivo di cui, pur votandolo, non facciamo parte per scelta), perché da sempre abbiamo ribadito come la strada maestra – realizzato quanto pattuito nella mozione di sfiducia costruttiva con cui si cambiò il Governo regionale – restino le elezioni regionali, che sono il momento decisivo per proposte chiare e definite a beneficio dei cittadini elettori“.
Pubblicato / aggiornato
il 09/08/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione