Un campo scuola per ragazzi diabetici
Avere il diabete mellito di tipo 1 non significa solo avere una patologia cronica ma dover iniziare a convivere, a partire da un preciso momento dell’esistenza, con una sorta di compagno scomodo che segna traumaticamente una nuova nascita per il bambino e la sua famiglia.
Per questo l’AVD1 (l’Associazione Valdostana Diabetici di tipo 1), fondata da genitori di ragazzi diabetici, ha organizzato, a Bionaz, un campo scuola di tre giorni (4, 5 e 6 agosto) per 16 bambini e adolescenti con diabete. Il campo era finalizzato a superare, con l’aiuto di un’équipe formata da due medici pediatri diabetologi, un’infermiera, uno psicologo e un dietologo, i problemi connessi con la convivenza di una patologia cronica.
Le esperienze di altre realtà dicono che i campi scuola rappresentano un mezzo efficace per imparare l’autogestione della malattia e per una sua migliore accettazione, grazie al confronto con coetanei affetti dalla stessa patologia.
Spesso, infatti, il campo rappresenta, per i ragazzi coinvolti, la prima esperienza di vita al di fuori dell’ambiente familiare. Fornisce ai genitori una pausa dalla pesante routine quotidiana che la gestione del diabete comporta. Ai ragazzi offre la possibilità di una vacanza dalla famiglia.
All’arrivo dei ragazzi al campo scuola si è cominciato con la loro accoglienza e il saluto ai genitori che li hanno accompagnati. Sono seguiti l’assegnazione delle camere e le attività. Anzitutto didattiche, con particolare attenzione alla gestione delle insuline e alla corretta alimentazione, opportunamente intervallate da attività ricreative e passeggiate. Un significativo spazio è stato dedicato all’elaborazione degli aspetti emotivi e relazionali legati all’accettazione della malattia. Al campo scuola i camici sono spariti e con essi è sfumata la distanza data dalla scrivania e dal lettino intorno a cui si organizza la consueta visita ambulatoriale. Un’atmosfera che aiuta i ragazzi ad aprirsi.
Per poter comprendere più ampiamente il valore e la grande utilità di un campo-scuola per ragazzi diabetici può risultare utile raccontare la fine dell’esperienza: il momento dei saluti. Colpisce il legame profondo che si è instaurato.
I campi scuola non risolvono la malattia cronica dei bambini, ma contribuiscono sicuramente a immettere in essi un po’ di serenità e speranza, offrendo al contempo agli operatori la possibilità di capire meglio, anche al di fuori del contesto clinico, le difficoltà dei ragazzi alle prese con il diabete.
Obiettivo dell’Associazione Valdostana Diabetici di Tipo 1 è far rientrare i campi scuola nella normale offerta assistenziale destinata ai pazienti pediatrici con diabete in Valle d’Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 10/08/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute