Da settembre, la Biblioteca di St-Pierre apre un pomeriggio a settimana
Dal 1° settembre la Biblioteca di Saint-Pierre sarà aperta un pomeriggio alla settimana. Ne dà notizia il gruppo consiliare di opposizione Impegno e partecipazione.
“Gli ultimi respiri di un’istituzione che per tutti noi ha significato tanto“, commentano. E aggiungono: “La biblioteca è stata il luogo dove i ragazzi, ora già genitori, hanno fatto i compiti, il centro di produzione culturale di spettacoli e rappresentazioni teatrali di livello che hanno visto coinvolta in prima linea l’intera comunità, il trait d’union per le iniziative concernenti del il gemellaggio con Saint-Pierre en Faucigny, ormai dimenticato. Un lontano ricordo. Perché per occuparsi di cultura non bastano la voglia e il tempo libero ma ci vanno competenza e senso di squadra. Due caratteristiche che il Sindaco, che si è arrogato la delega alla biblioteca nonostante le nostre richieste di lasciarla in mano all’Assessore di competenza, chiudendosi a riccio nella commissione di gestione di biblioteca quale unico capace di rappresentare la sua maggioranza su questioni culturali, ci spiace ammetterlo, non ha. E allora ecco che insieme ai rapporti istituzionali con i gemellati cugini francesi vediamo concludersi anche la vita della nostra biblioteca“.
L’opposizione di Saint-Pierre sottolinea di aver cercato di essere parte attiva: “Abbiamo più volte sollecitato la questione, in Consiglio e per iscritto, anche per aiutare chi in questi ultimi tempi ha cercato a fatica di lavorare per la biblioteca del nostro paese. Avevamo richiesto che alla luce dei servizi associati ci fosse per la biblioteca una proposta seria e in linea con quanto sta avvenendo per gli altri uffici comunali, anche consapevoli che i tempi per la gestione delle biblioteche comunali sul territorio sono profondamente cambiati. Soprattutto avremmo gradito una posizione politica invece che una semplice decisione d’ufficio.Prendiamo atto“.
La conclusione che ne trae la minoranza è di tipo politico: “L’ennesimo fallimento della maggioranza Lavy“.
“Si esprimono in questo modo perché vogliono strumentalizzare una questione tecnica“, risponde il sindaco Lavy, che poi spiega: “due dipendenti che lavorano nell’ufficio del Servizio finanziario assoicato hanno chiesto la mobilità e, se non vogliamo parallizzare l’ente, siamo obbligati a trasferire risorse umane dalla Biblioteca a questo ufficio“. Paolo Lavy aggiunge che si tratta di una misura temporanea: “siamo obbligati a riservare i posti di questi due dipendenti per sei mesi, al termine dei quali ci diranno se rientreranno oppure no. A quel punto potremo (in u modo o nell’altro) reintegrare gli organici“. E il sindaco infine commenta: “Mi dispiace che la minoranza faccia azioni di disinformazione di questo tipo, ma posso capire il loro gioco“.
Pubblicato / aggiornato
il 11/08/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
