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La politica valdostana non si ferma a Ferragosto

La politica valdostana non si ferma a Ferragosto

Fino al 2016, dopo la Rencontre valdôtaine la politica valdostana andava in vacanza sino almeno a inizio settembre. Quest’anno no, quest’anno i politici valdostani rinunciano alle ferie pur di non perdere le fasi di qualificazione per il match di primavera.

Una corsa continua, senza soste e con cambi di scena a oggi passo, quella che stanno conducendo i partiti di maggioranza e quelli di opposizione (quasi tutti, almeno).
Venerdì 11 agosto è iniziata la fase ufficiale delle trattative per il Rassemblement (per capirci, la fase in cui noi giornalisti possiamo fare due riprese all’inizio dell’incontro e registrare al termine dichiarazioni raramente fedeli rispetto a quanto è stato detto).
Si sono incontrati Union valdôtaine progressiste e Alpe. Alla fine: presidenti entusiasti!
Entusiasti ma forse non pienamente rappresentativi del sentire delle loro basi e neppure della totalità dei loro eletti, visto che l’ipotesi di ricongiungimento con UV continuerebbe a essere mal vista e indigeribile per una parte di Uvp (quella che ha spaccato amicizie e rapporti familiari nel 2012) e che le posizioni, in Alpe, paiono assai meno univoche di quanto Alexis Vallet voglia presentarle: la parte ambientalista sembra sempre più vicina a un ritorno alle origini e a un’alleanza con la sinistra non PD; Alberto Bertin, al di là di quando vota, non sembra calato nella parte del consigliere di maggioranza; Chantal Certan (che alla riunione non ha partecipato perché era a Passy) dice: “A me non interessa utilizzare l’Autonomia per una résurrection nostalgica di termini, periodi della nostra storia e tantomeno per riammettere personaggi che sono ormai anacronistici e hanno stremato e piegato la nostra regione. I risultati disastrosi dei precedenti  governi sono sotto gli occhi di tutti e non amo chi ‘butine’ e poi cambia fiore. Penso invece che questa esperienza di questi mesi, nata in emergenza, possa solidificarsi in una maggioranza ancora più robusta che può portare cambiamento e Autonomia”.
Ed ecco evocate due parole chiave delle trattative in corso (ma in realtà di tutta questa XIV legislatura): personaggio e maggioranza.
Il personaggio, il cui movimento parteciperà agli incontri del Rassemblement dopo Ferragosto, parrebbe aver fretta: vorrebbe tornare in primo piano con un cambio di maggioranza e vorrebbe vedere umiliato il traditore di marzo. Ma non sembra convinto che sia questo il modo per arrivarci. Anche perché né Uvp né Alpe dichiarano di voler prendere in considerazione l’ipotesi di un nuovo cambio di governo. Ma non spiegano come si potrebbe continuare sino alla scadenza della legislatura con una compagine in Giunta e con una coalizione diversa pronta a scendere in campo in campagna elettorale.
Poi ci sono le forze che al tavolo del Rassemblement non sono state invitate e che non se ne spiegano la ragione, visto che ritengono di avere l’autonomismo nel Dna. Però nel loro Dna c’è anche altro: un’anima che loro definiscono popolare e che altri etichettano come democristiana (forse per esorcizzare il ricordo che, fino all’inizio degli anni Novanta, la DC è stata partito di governo, in Valle d’Aosta).
Ci sono anche le altre forze di opposizione, quelle che in Consiglio Valle ci sono già e quelle che puntano a entrarci al prossimo giro. A loro il Rassemblement pare non interessare e non hanno minimamente sollecitato inviti al tavolo delle trattative (come altri, invece, hanno fatto).
E poi c’è il partito senza nome, quello degli elettori che non si recano alle urne o che, quando lo fanno, votano scheda bianca o nulla. È il partito di maggioranza relativa della Valle d’Aosta: alle elezioni per la Camera dei deputati del 2013 era costituito da 27.821 elettori; alle Regionali del 2013 da 30.574; alle europee del 2014 da 56.474. Ma pochi guardano a quel partito. Forse è come per le tasse: più facile controllare i contribuenti piuttosto che cercare gli evasori.

Pubblicato / aggiornato il 13/08/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione