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Bon de Chauffage: la Lega denuncia l’erogazione di sanzioni e Roscio risponde

Bon de Chauffage: la Lega denuncia l’erogazione di sanzioni e Roscio risponde

In relazione all’erogazione del Bon de Chauffage per la stagione 2016/17, una polemica si è aperta fra la Lega Nord e l’Assessorato delle Attività produttive.

Lega Nord, per mezzo di un comunicato stampa, ha infatti reso note le denunce che le sono pervenute da alcuni cittadini, che avevano fatto richiesta dell’aiuto “compilando male o in maniera non esaustiva la domanda e si sono visti comunicare il rifiuto del suddetto buono da parte della Regione. I suddetti cittadini però, inconsapevolmente, si sono visti accreditare lo stesso la cifra corrispondente, ma il bello arriva qui: la Regione, infatti, avrebbe chiesto prontamente la restituzione di quanto percepito applicando però una sanzione del 100% su quanto versato, ovvero per chi ha ricevuto i 400 euro del bon chauffage, senza averli chiesti, adesso si vedrebbe costretto a versarne 800 a causa di un errore altrui.
Questo metodo sembra troppo simile a quello utilizzato per la famosa mancia elettorale degli 80 euro di renziana memoria, che sono poi stati chiesti indietro a coloro che non avevano raggiunto gli 8.000 euro di reddito, aggiungendo, al danno, anche la beffa“.
Lega Nord ha chiesto all’assessore Fabrizio Roscio di fornire spiegazioni. Sono le seguenti: “la ricostruzione della Lega – ci ha detto l’assessore – non corrisponde completamente al vero. Infatti gli uffici, sulla base delle autocertificazioni, hanno provveduto a erogare circa 8mila Bon de Chauffage. Nella successiva fase ispettiva, alcune domande sono risultate incomplete. Conseguentemente gli uffici si sono messi in contatto con coloro che le avevano presentate (prima per mezzo di una lettera, poi telefonicamente) allo scopo di ottenere la documentazione mancante. Una quarantina di pratiche sono risultate non conformi: o perché la documentazione non è comunque stata presentata o perché il reddito dichiarato non corrispondeva a quello reale. Ai cittadini comunque non rientranti fra gli aventi diritto ma che hanno fornito una giustificazione del loro errore è stata richiesta la restituzione dell’erogazione, condonando la sanzione prevista dalla legge (pari al 100% dell’aiuto percepito). In 13 casi non si è ricevuta giustificazione alcuna e quindi, oltre alla restituzione, è stata applicata la sanzione. Stiamo parlando dunque di uno 0,5% di criticità e di uno 0,16% di cittadini sanzionati sul totale delle domande presentate“.

Pubblicato / aggiornato il 25/08/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione