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È polemica fra cacciatori sulle quote di abbattimento

È polemica fra cacciatori sulle quote di abbattimento

I circa 200 cacciatori della quarta Circoscrizione (Comuni di Jovençan, Gressan, Charvensod, Saint-Christophe, Pollein, Brissogne, Quart, Saint-Marcel, Nus, Fénis) hanno firmato un documenti di protesta rispetto alle quote di abbattimento.

A poche ore dall’apertura della stagione venatoria – scrivono in un comunicato stampa – siamo costretti a riprendere la battaglia per chiedere equità tra tutti i cacciatori valdostani. E lo facciamo sebbene sia stata assegnata ai membri della nostra circoscrizione venatoria una quota di abbattimento di quasi due capi a testa, tra le più alte degli ultimi anni. Riteniamo infatti che le soluzioni proposte dal Comitato regionale per la Gestione Venatoria non siano corrette e proporzionate.
La nostra battaglia ha una lunga storia, che passa per le dimissioni dei rappresentanti di sezione e circoscrizione per arrivare fino all’introduzione di una compensazione in capi nelle zone dove il rapporto cacciatori/animali da abbattere era più basso. Il nuovo direttivo del Comitato, sostenuto dall’Assessorato, ha invece scelto un’altra soluzione: una compensazione di tipo economico (chi ha diritto a più animali paga di più). Per il presidente, Elena Michiardi, questa soluzione è esaustiva e risolve definitivamente la questione. Anche i rappresentanti delle altre circoscrizioni si sono allineati sulla decisione. Stop al dialogo. Tutto questo ci lascia l’amaro in bocca: è vero che la loro maggioranza è largamente sufficiente a decidere senza curarsi del nostro voto, ma è altrettanto vero che anche la voce dei più piccoli deve essere ascoltata e devono essere analizzati i problemi di tutti in un clima quanto più possibile sereno e di collaborazione reciproca.
Siamo delusi sia dal mondo venatorio  sia dal legislatore, che dovrebbe tener conto e agire per ottenere un forte equilibrio nella nostra regione. Ci sentiamo presi in giro vedendo neo cacciatori a cui sono stati assegnati dei ‘coronati’ e oppure altri con tre cervi. Nella nostra circoscrizione ci sono invece cacciatori con 50 anni di permesso di caccia che non hanno ancora potuto usufruire di una fascetta di cervo coronato.
Siamo cresciuti credendo nell’uguaglianza, nella solidarietà, nel rispetto. I nostri genitori ci hanno insegnato e ci hanno trasmesso che le caramelle vanno divise tra i figli per creare armonia, i nostri avi con solidarietà hanno legato il popolo valdostano con i ruscelli per creare benessere e ricchezza per tutti. Questo chiediamo al legislatore: che non metta in  primo piano il Dio denaro e che abbia il buon senso di cercare un equilibrio per tutto il mondo venatorio valdostano (allacciandosi al vecchio Piano faunistico ancora in vigore). I vecchi presidenti di comitato (da Carlo Trossello a Romano Fosson) hanno sempre operato per non suddividere il territorio regionale e per permettere a tutte le ‘doppiette’ in Valle d’Aosta di cacciare dove volevano, condividendo le giornate di caccia con gli amici residenti in comuni diversi. Ci rendiamo conto che tornare ad un unico comparto non è possibile e non è coerente con l’idea di mantenere il più possibile un legame tra cacciatore e territorio, ma riteniamo che la suddivisione in tre comprensori (Alta, Media e Bassa valle) sia il giusto compromesso“.
Rispetto a questa presa di posizione, l’assessore all’Agricoltura, Laurent Viérin, si esprime in questi termini: “è una questione di dibattito interno al mondo venatorio che credo verrà discussa tra i cacciatori in Comitato. Noi, come Assessorato, abbiamo lavorato per aumentare i capi per ogni circoscrizione, tant’è che la quota di due animali a cacciatore, come numero minimo, è un grande miglioramento rispetto al passato. Abbiamo inoltre abolito le classi tra ungulati e apportato tutte le migliorie e le richieste avanzate dai cacciatori e approvate all unanimità nella Consulta faunistica. Niente altro da commentare per un dibattito che, giustamente, deve essere portato in seno al Comitato affinché, tra loro, dibattano queste questioni“.

Pubblicato / aggiornato il 06/09/2017 alle 12:00
Categoria: Cronaca