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Il corpo per Pasolini

Il corpo per Pasolini

S’intitola Il corpo per Pasolini l’esposizione del pittore Luciano Malesan che sarà inaugurata, sabato 16 settembre, alle ore 21, alla Galleria d’arte San Grato.

La mostra resterà aperta sino al 22 settembre, tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.
Nella serata di inaugurazione, il poeta Sebastiano Angelini reciterà alcuni dei suoi componimenti e alcuni versi di Pierpaolo Pasolini. In versi e in rime, accomapgnerà i presenti all’approfondimento delle opere esposte, che Malesan descrive in questi termini: «Ormai da un po’ di tempo, pensavo di dedicare una mia esposizione almeno a qualche spunto di tutto quello che ci ha lasciato Pasolini. Questa volta, in particolare, di questo autore (che io stimo in modo viscerale) ho preso in considerazione un aspetto, che può apparire limitato, ma che invece, a mio avviso, è una chiave di lettura di un messaggio molto vasto e complesso che Lui ha proposto alla nostra riflessione. Insomma, trattando “il corpo”, o anche “pezzi di corpo”, in questa mostra io ho voluto sottolineare l’importanza di ripensare alla natura umana, che potrebbe ritrovare un rifugio dalla omologazione del corpo-merce, ripercorrendo senza pudore a ritroso la scoperta della sessualità, dell’istinto, dello scandalo dell’esporsi… insomma, direi… ricercando una delle vie attraverso le quali P.P.P. ci indicava una ormai debole possibilità di “Regredire nei gradi dell’essere”, che costituiva una sua risposta alla commercializzazione consumistica dell’essere umano, sempre più lontano dalla sua vera essenza. Tra la dozzina (circa) di opere esposte, infatti, ce ne sono alcune che richiamano direttamente alcuni suoi scritti (es.. “Poesia in forma di rosa”, “Teta Veleta”, ecc.), che prendono spunto proprio dalla sua cruda, lucida (ma nello stesso tempo passionale) descrizione delle immagini di parti del corpo e della sua maniera particolare di pensare alla sessualità. Tutto questo, ovviamente, cercando di restare fedele proprio ai suoi scritti, non solo in poesia. 
Proprio per l’argomento (appunto) poetico trattato, ho pensato di coinvolgere nell’evento dell’inaugurazione l’amico e poeta Sebastiano Angelini, che ha aderito all’iniziativa con entusiasmo, spingendosi pure in una volontà di intervento attivo nella serata, con brevi composizioni inedite ispirate ai quadri esposti ed ai momenti e ai  motivi di ispirazione, nel concepimento delle opere stesse. 
Spero che queste poche righe  possano essere utili , per dare un’idea dell’iniziativa».
Negli ultimi anni, dopo un lunghissimo periodo dedicato alla pratica artistica personale con tecnica pittorica “classica” (ossia olio su tela), avendo deciso di spaziare in altre tecniche, più libere e più fantasiose, Malesan ha deciso di iniziare anche a esporre al pubblico questi pezzi di più recente produzione, che ritiene più adatti all’immediatezza comunicativa, rispetto ai quadri più intimisti che caratterizzavano i precedenti anni. Si tratta di pannelli sui quali applica pezzi di legno (soprattutto), corde, metalli, stucchi, ecc. e colori acrilici. I vari materiali gli servono a dare maggiore e più immediata profondità, una specie di coinvolgimento tramite la forma. Resta comunque pittore e poco o niente scultore, perché predomina quel linguaggio rispetto all’altro.

Pubblicato / aggiornato il 10/09/2017 alle 12:00
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Categoria: Cultura