Vai al contenuto

Cognetta e sindaci unionisti insieme per fermare la vendita della centralina ex-Balzano

Cognetta e sindaci unionisti insieme per fermare la vendita della centralina ex-Balzano

La serata organizzata dal Comitato Giuù le mani dalle acque e da Cva, svoltasi giovedì 14 settembre, a Verrès, ha avuto un epilogo singolare: un’inedita comunanza d’intenti fra Movimento 5 stelle e Union valdôtaine

Nel corso della serata, infatti, Giulio Grosjacques (sindaco di Brusson ed esponente di spicco di Union valdôtaine) ha lamentato il fatto che gli amministratori dell’Unité des Communes valdôtaines Evançon hanno appreso dell’intenzione della Regione autonoma Valle d’Aosta di mettere all’asta questa centralina di produzione elettrica dagli organi di stampa. Ha anche riferito che, durante una riunione della Giunta dell’Unité,  tutti i sindaci hanno sostenuto la proposta fatta dal sindaco di Verrès per trovare delle soluzioni con la Regione affinché la centralina non sia scorporata dal resto del fabbricato. “Scorporarla dagli edifici della ex fabbrica Balzano, infatti, farebbe perdere valore a tutto il complesso, pregiudicandone un futuro recupero e decretando il fallimento dell’intera operazione di vendita“, ha concluso Grosjacques.
Battistino Delchoz, presidente dell’Unité Evançon, ha riferito di aver incontrato l’assessore al Bilancio, Albert Chatrian, per esprimergli le perplessità sollevate dai colleghi.
Il consigliere regionale Roberto Cognetta, del Movimento 5 stelle, ha invece preso l’impegno di attivarsi per interrompere la procedura d’asta, fissata per il 27 settembre: “Presenterò una risoluzione in occasione dell’adunanza consiliare del 20 e 21 settembre – ci ha detto -. Il Consiglio Valle ha autorizzato la Giunta a mettere in vendita la centralina e lo stesso organismo può quindi fermare il procedimento. Occorre approfondire se l’interessamento da parte di privati nei confronti dell’intera struttura esisite (come annunciato giovedì sera da Raimondo Donzzel) e comunque capire cosa sia veramente meglio fare“.
Se anche questo tentativo non andasse a buon fine e nel caso in cui l’asta andasse deserta, i sindaci dellla Evançon si sono impegnati a cercare una soluzione alternativa, che consenta di valorizzare l’intera area.

Pubblicato / aggiornato il 15/09/2017 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria: Politica e Amministrazione