A Biella, trattamento delle patologie prostatiche senza tagli
Da giugno, oltre 60 gli interventi eseguiti con questa tecnologia anche per calcoli alle vie urinarie e terapie conservative.
L’ipertrofia della prostata trattata senza incidere. Non ha subito tagli il paziente che, nei giorni scorsi, a Biella, è stato operato con il laser dall’équipe di urologia.
Un laser di ultima generazione, con cui è stato trattato un caso di ipertrofia prostatica benigna. È l’approccio chirurgico più moderno racchiuso dietro la sigla HOLEP (Holmium Enucleation of Prostate): grazie a questa strumentazione la massa presente viene prima separata e poi rimossa grazie a un ulteriore ausilio chiamato morcellatore, che sminuzza e aspira l’intero adenoma.
Utilizzabile anche in caso di pazienti con adenomi di grosse dimensioni, la tecnica HOLEP ha molti benefici per i pazienti perché essi non risentono di elevate perdite di sangue e possono contare su tempi di degenza molto più brevi. In tale circostanza il paziente è stato dimesso 36 ore dopo l’intervento. Grazie alla chirurgia laser e a quella laparoscopica le complicanze legate agli interventi si sono notevolmente ridotte con un abbattimento anche del numero di giorni trascorsi in ospedale.
L’ipertrofia prostatica è una patologia benigna estremamente diffusa nella popolazione maschile adulta-anziana; è presente in oltre l’80% degli uomini dopo i 60 anni.
Grazie al laser ad Holmio donato a giugno, la SC di Urologia ha già eseguito oltre 60 interventi prevalentemente nel trattamento della calcolosi urinaria ma anche nella terapia conservativa delle alte vie urinarie; situazioni, queste, in cui diversamente può essere necessario anche dover asportare il rene.
Nei primi 6 mesi di quest’anno, presso la struttura di Urologia sono stati eseguiti, anche grazie al laser, 120 interventi in più rispetto al 2016.
Pubblicato / aggiornato
il 19/09/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
