Aosta e i ribaltonisti di serie A e di serie B
Nel Consiglio comunale di Aosta, mercoledì 20 settembre, si è tornati a parlare di crisi della maggioranza.
Lo spunto è stato la mozione presentata dai consiglieri Andrione, Manfrin e Spelgatti per chiedere alla maggioranza di trasmettere alle opposizioni la bozza del documento richiesto dall’assessore Donzel in occasione dell’adunanza consiliare prima della pausa estiva, durante la discussione della mozione che chiedeva il ritiro delle deleghe allo sport all’assessore Carlo Marzi. In alternativa, la mozione chiedeva di ammettere l’inesistenza di tale documento. La seconda impegnativa, era di rilanciare in ogni caso l’azione della maggioranza e dell’esecutivo tramite l’individuazione, da comunicare al Consiglio, di due o tre punti-chiave concreti di cui si impegnerebbe a garantire l’esecuzione entro la fine della consigliatura.
Il sindaco, Fulvio Centoz, ha chiesto al Consiglio di respingere la mozione, affermando che “tutto ciò che riguarda i rapporti all’interno della maggioranza ce li vediamo all’interno della maggioranza e illustreremo le conseguenze che si potranno produrre sul Consiglio se e quando sarà il caso ma non certo su stimolo della minoranza“.
In chiusura di discussione, però, l’assessore Delio Donzel ha detto l’esatto contrario: “la volontà di fare un documento c’è, la richiesta non è venuta meno né dal sottoscritto né dalle forze politiche di maggioranza. I tempi non sono quelli che magari vorremmo ma ci stiamo lavorando. Ogni assessore ha fatto il suo elenco di priorità. Non è da leggere contro Marzi o Stella alpina ma è necessario fare il punto della situazione e l’elenco delle priorità. Sarà oggetto di confronto in Giunta, in maggioranza, nelle forze politiche e con le forze di opposizione“. E ha concluso: “Mi sento in dovere di sollecitare un documento che ci dia delle regole e dei punti di riferimento per proseguire nella nostra azione. Non ho ancora sentito nessuno dire che non lo vuole fare“.
E poi stato il capogruppo di Edelweiss popolare autonomista valdostano, Luca Girasole, a spiegare perché un’astensione e non un voto contrario: “Non ci sentiamo di votare contro un documento che chiede il rilancio dell’attività“, ha detto.
Dunque Centoz è stato costretto e cambiare rotta e a dire: “rimango convinto che le valutazioni della maggioranza si facciano all’interno ma, a questo punto, esplicito anch’io. Ho raccolto i documenti redatti dagli assessori e ho provveduto a inoltrarli al presidente di Union valdotaine. Da tre settimane non ho avuto alcun tipo di risposta. Il ritardo non è quindi addebitabile al sindaco“. Ha poi aggiunto: “È giusto che a metà mandato si faccia un controllo e i stabilisca quali sono le nuove priorità. Ed è vero che, a parere di molti, c’è una posizione scomoda di Marzi in questa maggioranza. Ma mi diventa difficile capire come escludere dalla maggioranza movimenti rei di aver fatto un ribaltone in Regione e poi fare un rassemblemement con movimenti che hanno fatto anche loro un ribaltone. Ci sono ribaltonisti di serie A e di serie B?“. Centoz ha quindi concluso: ” Se vogliamo fare un documento facciamolo, ma non con queste premesse. Magari prendendo atto che la crisi di un movimento si è tradotta nella crisi di un sistema che si è tradotta in una crisi delle istituzioni. Declinata in una crisi in Comune, una crisi in Regione e una crisi al Celva. Ben venga la ricomposizione del quadro autonomista se ci consentirà di uscire da questa situazione. In ogni caso, garantire la stabilità del Comune di Aosta credo sia la strada più corretta“.
La mozione è stata respinta con otto voti favorevoli, tre contrari (Carlo Marzi, Jeannette Migliorin e Michele Monteleone) e 15 astensioni.
Nel mezzo, tutta una serie di valutazioni che però ha visto coinvolte solamente le forze di opposizione (Alpe esclusa, poiché non ha preso mai la parola, neppure per la dichiarazione di voto) e il consigliere unionista Vincenzo Caminiti. Quest’ultimo per affermare che in Consiglio dovrebbero essere affrontate questioni concrete, pratiche e amministrative, lasciando ad altri tavoli quelle politiche.
Étienne Andrione ha chiesto come il Rassemblement porterà i propri effetti sul Comune di Aosta. Ma non ha ricevuto risposta, come non l’ha ricevuta Andrea Manfrin, quando ha chiesto come si possa spiegare che ci sia un partito che è in maggioranza in Regione e che lo è anche in Comune con forze di centrosinistra ma che dialoga elettoralmente con pezzi del centro-destra.
Luca Lotto ha affermato che quella al governo è una coalizione disgregata perché composta di partiti che non hanno in comune nulla se non la somma algebrica dei voti. Ed è questo che sta pagando e fa pagare alla città.
Carola Carpinello ha rimarcato l’assenza alla discussione dell’assessore Edoardo Paron, che aveva votato a favore della mozione contro il collega Marzi. Ma il presidente del Consiglio, Michele Monteleone, ne ha scusato l’assenza dicendo che è stata conseguenza della scelta della minoranza di invertire l’ordine del giorno per la trattazione della mozione.
Nicoletta Spelgatti ha invitato la maggioranza a imbarcare anche Alpe, che magari l’aiuterebbe a trovare un accordo.
In sede di dichiarazione di voto è intervenuto anche l’assessore Carlo Marzi. Non ha parlato del contenuto della mozione in discussione ma ha smontato le premesse di quella che chiedeva di ritirargli le deleghe allo sport: “In luglio avevate citato otto motivi per cui il Consiglio doveva togliermi le deleghe allo sport – ha detto -. Quattro non avevano nulla a che vedere con lo sport, due erano imputabili alla precedente amministrazione e solo le due restanti avevano a che fare con lo sport ma erano in realtà questioni risolte: Palaghiaccio (che comunque è aperto) e Bocciodromo (e lo abbiamo concesso legittimamente alla Federazione, facendo coincidere la gestione con una gestione olimpica). Sarà per questo che i colleghi non hanno voluto votare quell’iniziativa?“. Marzi ha poi concluso affermando che “Quest’anno ci sono otto iniziative sportive in più: quattro nuove e quattro riprese dopo essere state precedentemente soppresse“.
Pubblicato / aggiornato
il 20/09/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
