Momà: le situazioni di illegalità nella zona sono ben altre rispetto al nostro inquinamento acustico
I gestori del Momà discoclub, che sono stati denunciati dalla Questura di Aosta per disturbo della quiete pubblica, hanno precisato la loro posizione per mezzo di una nota stampa.
Scrivono i rappresentandi della società SieteVoi: “Da quanto ci è stato riferito, la notifica è scattata dopo aver effettuato una serie di analisi fonometriche realizzate in ambienti esterni alla discoteca, dall’ARPA.
Non è ancora in nostro possesso la documentazione relativa ai rilevamenti ma è nel nostro interesse prenderne atto quanto prima e fare chiarezza sui rilievi fonometrici che sono stati effettuati. Non nascondiamo di essere stati molto sorpresi da questo provvedimento, in quanto il problema dell’inquinamento acustico ci è a cuore da sempre. Oltre ad avere prodotto un documento di previsione di impatto acustico sin dai primi giorni dell’apertura dell’attività (2014) che determina i valori massimi conseguibili, è sempre stata nostra cura mantenere un livello sonoro dell’impianto audio in modo che potesse essere rispettoso dei limiti in Db del Piano Regolatore Comunale.
È altresì vero che bisogna tenere conto di fattori esterni, che talvolta influiscono sulla propagazione delle onde sonore e sul percepimento delle stesse, con valori nettamente alterati da quelli sorgenti: l’intensità del vento, la quantità di acqua presente nella Dora Baltea adiacente, i valori di umidità dell’aria, tutti elementi che possono essere determinanti nella propagazione sonora.
Ci preme in ultimo sottolineare la presenza di altre fonti esterne di inquinamento sonoro, tra cui la presenza di alcuni furgoni con impianti audio professionali installati all’interno del mezzo, che di volta in volta si appostano in zona Mont-Fleury o in zona Tzamberlet, vendendo super alcolici ed emettendo musica ad alto volume ben oltre i nostri orari di apertura, generando dei veri e propri Afterhour illegali. Questa situazione è già stata ripetutamente segnalata da noi alle Forze dell’Ordine.
Data la presenza di tutte le variabili sopra citate, sarà nostra premura verificare attentamente le analisi svolte“.
Pubblicato / aggiornato
il 27/09/2017 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
