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Legambiente scrive a Viérin per fermare la caccia alla pernice bianca e alla lepre bianca

Legambiente scrive a Viérin per fermare la caccia alla pernice bianca e alla lepre bianca

Il Circolo Legambiente della Valle d’Aosta ha indirizzato una lettera aperta all’assessore Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Scrive Legambiente: “Ormai i cambiamenti climatici e i loro effetti, in particolare sul ritiro dei ghiacciai, sono sotto gli occhi di tutti i valdostani. In questo contesto, la biodiversità minacciata è sia vegetale che animale.
Non possiamo quindi fare a meno di notare che sulle nostre montagne sopravvivono due specie animali che, a tutti gli effetti, possono definirsi dei ‘reliquati artici’. Si tratta cioè di animali rimasti isolati ‘sull’isola alpina’ dopo l’ultima glaciazione: a distanza di migliaia di anni (e a migliaia di chilometri dalle più numerose popolazioni dell’artico), la pernice bianca e la lepre bianca sulle Alpi sono in una situazione oggettiva di perdita del proprio habitat e quindi in progressivo avvicinamento all’estinzione.
A pochi giorni dalla riapertura della stagione di caccia, urge una riflessione sull’opportunità di continuare a ‘prelevare’ capi di queste specie. A tal proposito ricordiamo che lo scorso anno sono state abbattute 12 pernici bianche e 9 lepri bianche: numeri molto bassi, a fronte di popolazioni assai ridotte che nemmeno hanno permesso di raggiungere i tetti cacciabili concessi.
Altri paesi dell’arco alpino hanno negli ultimi anni preso posizione al riguardo, limitando o revocando in certi casi la caccia nei confronti di lepri e pernici bianche. Chiediamo alle nostre istituzioni di fare lo stesso, invitandole al contempo, come richiesto nei mesi scorsi dall’Associazione Amici del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ad avviare studi scientifici su animali così caratterizzanti le nostre specificità geografiche“.
“Assessore Vierin – chiede specificamente il presidente del Circolo legambiente VdA, Denis Buttol – possiamo contare sul Suo impegno per salvare questi pochi batuffoli di pelo e piuma che a fatica resistono sulle nostre montagne?
Questa la risposta dell’assessore: “Si condivide l’attenzione per la conservazione delle popolazioni di galliformi alpini, sottoposte a forti pressioni ambientali ed antropiche. Per quanto attiene alla Valle d’Aosta, dai dati in nostro possesso, elaborati a seguito dei censimenti effettuati in primavera ed in estate dal Corpo forestale della Valle d’Aosta e dai cacciatori, risulta che fortunatamente tutte e tre le specie (gallo forcello, coturnice e pernice bianca) hanno popolazioni stabili. In ogni caso, i tetti di prelievo, determinati in base alle consistenze rilevate e agli indici di riproduzione annui, sono molto prudenziali e improntati alla conservazione delle specie e al mantenimenti degli stock dei riproduttori.
Si evidenzia inoltre che, per la stagione venatoria 2017, a maggior tutela di queste specie, la caccia ai galliformi alpini sarà chiusa al raggiungimento del 90% del tetto di abbattimento.
Per quanto riguarda la lepre bianca, i dati in nostro possesso, relativi ai prelievi degli ultimi anni, indicano una stabilità degli effettivi di popolazione.
Si evidenzia in ogni caso che la Valle d’Aosta è caratterizzata da una bassa pressione venatoria su queste specie, in quanto pochi cacciatori praticano tale tipo di caccia“.

Pubblicato / aggiornato il 28/09/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione