Quart: non ci sono le condizioni per riaprire il presidio sanitario di Villefranche
La legge del Parlamento che tutela i piccoli comuni italiani e che è stata approvata giovedì 28 settembre è stata al centro delle comunicazioni del sindaco di Quart, Jean Barocco, in apertura dei lavori del Consiglio comunale di venerdì 29 settembre.
Barocco ha voluto evidenziare il riconoscimento politico che tale atto riconsegna ai piccoli comuni. “In Valle d’Aosta, siamo stati un po’ precursori di questa legge – ha evidenziato il sindaco di Quart – grazie alla legge regionale 6 del 2014 che ha mantiene i piccoli Comuni valdostani e avviato l’accorpamento dei servizi”.
I lavori sono poi proseguiti con la revisione e ricognizione delle partecipazioni possedute dal Comune nel Celva e Inva, che sono state riconfermate all’unanimità dal Consiglio.
Ha fatto poi seguito la mozione presentata dal gruppo di minoranza Gruppo civico di Quart, sulla situazione di “degrado” in cui versa il campetto della Prebenda del Villair. Il consigliere Fabrizio Bertholin ha proposto una maggiore pulizia dell’area, con sistemazione delle reti, della staccionata impegnando il Consiglio a organizzare una giornata di corvée per la sistemazione del campetto, al fine di renderlo gradevole e sicuro. L’assessore Massimiliano Lale Demoz ha ritenuto la mozione condivisibile ed è stata approvata all’unanimità dal Consiglio, non senza precisare, però, che “Si tratta senza dubbio di una zona da mantenere meglio poiché molto frequentata e che ora appare disordinata, ma parlare di degrado ci sembra eccessivo”.
La seconda mozione presentata dalla minoranza e relativa alla chiusura del presidio sanitario di Villefranche è stata invece bocciata. Il consigliere Manuela Bergamasco ha rilevato che eliminare il punto prelievi a Villefranche ha creato qualche problema per le persone anziane, richiedendo così uno sforzo dal Comune in questo senso, soprattutto alla luce dello studio di un progetto di riqualificazione del borgo. Il sindaco Barocco ha ricordato, nel motivare la bocciatura della mozione, che la vicenda ha avuto un lunga storia, con la decisione finale dell’Usl di chiudere il presidio sanitario per la poca fruibilità da parte di utenti. “I dati forniti da USL evidenziavano 6-8 prelievi a settimana – ha evidenziato il sindaco – quindi il numero esiguo non giustifica oggi un impegno economico in questo senso. Per le persone disagiate esiste la possibilità di effettuare i prelievi a casa, su richiesta. Esiste poi un presidio nuovo, a Nus, che fornisce diversi servizi sanitari”. Barocco ha infine aggiunto che, oltre agli ingenti interventi che sarebbero stati necessari, a Villefranche non era comunque possibile trovare altri locali disponibili.
Tra le comunicazioni degli assessori, in chiusura di seduta, si è ricordata l’iniziativa Lo Pan Nèr che, il 14 ottobre, vedrà aprire il forno di Ville sur Nus, dove sarà organizzato un percorso eno-gastronomico a partire dalle ore 15,30, con la preparazione del pane.
Pubblicato / aggiornato
il 30/09/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
