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Marquis: o questa maggioranza o elezioni. Uvp: un altro uomo solo al comando

Marquis: o questa maggioranza o elezioni. Uvp: un altro uomo solo al comando

In attesa che le forze di maggioranza attualmente al governo della Regione autonoma Valle d’Aosta effettuino la verifica al proprio interno richiesta da Alpe, Stella alpina e Uvp duellano via social e stampa.

Nel pomeriggio di sabato 30 settembre, Pierluigi Marquis, ha scritto su Facebook per commentare (peraltro senza mai nominarlo) il percorso di Rassemblement e per motivare (nel linguaggio per perifrasi e metafore utilizzato da Stella alpina) il comportamento suo e del movimento del quale far parte. Fa riferimento alla crisi e al bisogno di trovare una via d’uscita. Compito ch’egli attribuisce alla politica attraverso un confronto incentrato sui problemi concreti: “Un percorso difficile: non si può limitare a trattative in tavoli a invito e in stanze chiuse“. Una modalità, questa che a suo parere “allontana la gente dalla politica“. È dunque per “responsabilità” e perché “non è tempo di riunioni in mille sedi, quando abbiamo un bilancio da completare, in un negoziato aperto con il governo, e con il Presidente Gentiloni e il Ministro degli Interni Minniti in arrivo il prossimo 8 ottobre ad Aosta” che in queste settimane Stella alpina avrebbe preferito lavorare invece di parlare.
E presumibilmente con la mente alla verifica di maggioranza, Marquis così si esprime: “Abbandonare i principi che hanno ispirato il cambiamento del 10 marzo sarebbe un grave danno per la Valle d’Aosta e per la credibilità acquisita in questo difficile periodo nei confronti dello Stato“.
Ma se non fosse possibile continuare con un partito (Union valdôtaine progressiste) che siede in maggioranza ma ha firmato un accordo politico con la minoranza di Uv-Pd-Epav, che fare? “Non dobbiamo avere paura, in assenza di condivisione, di andare a elezioni“.
Il presidente di Union valdôtaine progressiste gli risponde con un comunicato stampa: “
Siamo lieti di vedere confermati da parte del Presidente Marquis i propositi di quel cambiamento che gli abbiamo chiesto, assieme ad altri, di assumerne la contitolarità il 10 marzo scorso candidandolo al ruolo di Presidente, in un progetto a termine per cambiare un sistema superato e risolvere alcune urgenze“. Uvp sottolinea però che lo spirito del cambiamento avrebbe permeato Stella alpina solo di recente poiché questa legislatura l’aveva iniziata “con altro spirito, contrapponendosi a questo cambiamento che nel 2013 si auspicava” (e il riferimento è all’alleanza che, per le elezioni prima politiche e poi regionali, Uvp aveva sottoscritto con Alpe e il Partito democratico mentre Stella alpina era alleata con Union valdôtaine e Fédération autonomiste). Ne deriva un monito: “il cambiamento, oltre ad essere invocato, va concretizzato, se veramente lo si vuole perseguire. Per proseguire sulla rotta del cambiamento infatti, ricordiamo che lo stesso deve prescindere dalle posizioni personali o dai posti di potere da difendere, memori che proprio dall’incapacità o dalla non volontà di riuscire a separare il proprio ruolo dalla situazione di ingovernabilità creatasi, è nato il progetto del 10 marzo contro l’uomo solo al comando“. E si era trattato, scrive Elisa Bonin, di un “Errore grossolano che non vorremmo si ripetesse“.
Venedo a spiegare la logica che sta ispirando le attuali scelte di Uvp, Bonin scrive: “
Non vorremmo rimanere ingabbiati in un governo e in una maggioranza che aveva il solo compito di affrontare alcuni dossier urgenti in attesa dell’autonoma definizione di progetti politici futuri. Al presidente Marquis non sarà infatti sfuggito che a questa maggioranza manca coesione politica e programmatica su temi importanti e concreti, ad esempio quello di CVA e che una crisi, prima di essere aperta da Alpe e rilanciata oggi dallo stesso Presidente in realtà era già iniziata prima dell’estate con le dimissioni di Elso Gerandin dalle Commissioni“. Conseguentemente Uvp annuncia che “continuerà a lavorare in nome e per conto del cambiamento assieme a chi ha a cuore gli interessi e le sorti della Valle d’Aosta“.

Pubblicato / aggiornato il 30/09/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione