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Pippo Parisi riposa a Villeneuve

Pippo Parisi riposa a Villeneuve

Nella mattinata di martedì 31 ottobre, con un volo militare da Viterbo, è giunta all’aeroporto di Aosta la salma capitano e pilota dell’Esercito Giuseppe Parisi, detto Pippo.

Parisi è morto il 6 agosto 1997, in Libano, all’età di 33 anni. Si trovava in questo Paese dell’Asia occidentale nell’ambito della missione Unifil. Alle 21.15, l’elicottero a bordo del quale volava assieme al maresciallo Massimo Gatti, al capitano Antonino Sgrò, all’appuntato dei Carabinieri Daniel Forner e al sergente John Lynch dell’esercito irlandese è precipitato. Tutti gli occupanti del velivolo sono morti. Ha lasciato la moglie e una figlia.
Nel 2004, il padre scriveva agli ufficiali del 123° corso AUC della Scuola miliare alpina di Aosta: “La Procura della Repubblica di Roma, dopo sei lunghi anni di lente e disinteressate indagini, ha deciso l’archiviazione dell’affaire, al fine di accontentare qualche nazione colpevole dell’abbattimento del veivolo di Pippo e qualche nostro alto politico consenziente. Per contro, ho deciso di scrivere un libro sull’assassinio di mio figlio, dell’equipaggio e dei civili stranieri che erano presenti a bordo quella notte. Ci saranno molte novità….vergognose. Spero di poterlo dare alle stampe per la fine dell’anno (purtroppo dipende dai fondi!)“. Il libro è uscito nel 2006 e s’intitola “Il misterioso volo di ‘Charlie four’, un alpino mediorientale“.
Dopo gli onori miliati, la salma è stata condotta a Villeneuve,  dove Parisi era cresciuto prima di trasferirsi a Torino. Qui è stata celebrata una cerimonia religiosa e la salma è stata infine tumulata.
A Parisi sono stati dedicati: una via a Soriano nel Cimino (VT) , dove viva la sua famiglia; la palestra alpina (con una lapide posta sul muro esterno) della Scuola Militare Alpina presso la Caserma Cesare Battisti in Aosta; una lapide sul monumento ai Caduti di Villeneuve; una lapide nel piazzale della Base del 34° Gruppo Squadroni AVES “TORO” di Venaria dove Parisi ha comandato lo Squadrone Elicotteri Medi; una stele nel piazzale della Base elicotteristica di ITALAIR in Libano; una borsa di studio da parte del Comune di Torino.
   

Pubblicato / aggiornato il 01/11/2017 alle 12:00
Categoria: Cronaca