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Vittone: Viérin diverso dai suoi predecessori

Vittone: Viérin diverso dai suoi predecessori

Non narra le ragioni delle proprie dimissioni da presidente del Consiglio d’Amministrazione di Sitrasb, Omar Vittone, ma non per questo tace.

Per me va bene quello che dichiara il Presidente della Regione“. Presidente che, dal canto suo, ritiene che sia invece Vittone stesso a doversi esprimere su quanto lo riguarda così direttamente. Prendiamo atto del “no comment” circolare.
Però poi Vittone commenta: “Mi permetta …. un grande Presidente che, a differenza dei suoi predecessori, si è attivato fattivamente affrontando la problematica con cognizione di causa e dedizione, con lo spirito di chi ha a cuore gli interessi di tutti i valdostani“. E, ancora: “È stato un onore per me lavorare gomito a gomito con il Presidente Viérin, io a Roma ai Ministeri e Autorità competenti e lui con il suo omologo svizzero per addivenire a una rapida riapertura del traforo“.
E allora, perché si è dimesso? Silenzio.
Sulla lettera di dimissioni, inviata via pec, ha scritto che si tratta di motivazioni personali, espressione che nulla chiarisce. Quindi si possono solo prendere per in considerazioni le ipotesi in campo: se non si tratta di problemi nei rapporti con l’azionista di riferimento, se non si tratta di una conseguenza dell’attuale situazione di chiusura del traforo, resta una terza via: la ruggine progressivamente creatasi all’interno degli organismi di amministrazione della Società.
Tuttavia ci rresta un altro dubbio: perché rilasciarci tali esternazioni? E perché tirare in ballo non solamente Pierluigi Marquis (presidente della Regione quando è avvenuto il crollo che ha portato alla chiusura del tunnel) ma anche Augusto Rollandin, che eppure lo aveva nominato? Anche a queste restano domande senza risposta.

Pubblicato / aggiornato il 01/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione