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RSU dei forestali: alle elezioni sindacati divisi

RSU dei forestali: alle elezioni sindacati divisi

I lavoratori forestali della Valle d’Aosta avranno la loro Rappresentanza sindacale unitaria, dopo anni in cui vi era solamente la Rappresentanza sindacale aziendale (RSA).

Infatti, giovedì 2 novembre, Gabriele Matterana della Flai Cgil (Federazione lavoratori agro-industria) ha inviato la pec con la richiesta di costituzione della Commissione elettori e  indizione delle elezioni. E ne ha segnalato l’invio con un messaggio informale ai rappresentanti di Cisl, Savt e Uil.
Del resto, il tempo stringe: entro il 15 dicembre, un gran numero di lavoratori a tempo determinato cesserà la propria opera e occorre arrivare al voto con il massimo possibile di votanti, poiché dal loro numero dipenderà il numero degli eletti nella Rsu e la sua rappresentatività. Se gli aventi diritto al voto saranno più o meno di 300 (e lo si saprà solamente quando sarà fissata la data delle elezioni e la Regione autonoma avrà fornito i tabulati dei dipendenti e una volta fatto i conti del peso specifico, in percentuale, dei lavoratori a tempo determinato), gli eletti potranno essere quattro, cinque o sei. La consultazione sarà valida se vi parteciperà il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Le tempistiche sono: 15 giorni per presentare le liste e otto giorni per decidere la data della consultazione. Poi una giornata o una giornata e mezza di apertura del seggio.
Gabriele Matterana, spiega così la decisione di chiedere singolarmente e non unitariamente la convocazione delle elezioni: “I tavoli unitari richiedono tempo e tempo non ne abbiamo. Nei prossimi quindici giorni ci sarà modo di proseguire l’azione unitaria”. Però parla esplicitamente di liste, al plurale, ed esclude l’eventualità di creare un’unica lista, all’interno della quale i lavoratori possano esprimersi con le sole preferenze: l’ipotesi da lui prospettata è: voto di lista più preferenze.
Rispetto a questa, che ha tutto l’aspetto di una rottura di fronte sindacale, il segretario generale di Cgil, Domenico Falcomatà, butta acqua sul fuoco: “Non ci  sono state divergenze di merito ma punti di vista diversi sui tempi delle elezioni Rsu/Rls. Andava presa una decisione e Matterana ha indetto le elezioni. Questo ovviamente senza la volontà di escludere nessuna sigla. Ci sono quindici giorni di tempo per partecipare. E poi c’è una richiesta di partecipazione attiva da parte dei lavoratori forestali che vogliono eleggere i loro rappresentanti.  Penso che nessuna sigla sia contraria a questa cosa e le elezioni Rsu saranno condivise da tutte”.
No, nessuna sigla è contraria alle elezioni ma Cisl, Uil e Savt stanno predisponendo un comunicato unitario per esprimere il proprio disappunto rispetto ai metodi adottati dalla Cgil e per sottolineare alcune questioni di merito. E Dimitri Démé, segretario del Savt-Forestali, ce ne anticipa alcuni contenuti: “L’azione della Flai-Cgil, seppur legittima nelle sue modalità, è da stigmatizzare in quanto, in presenza di un tavolo unitario di categoria, aperto ufficialmente il 9 ottobre scorso proprio presso la sede della Cgil di Aosta, e attorno al quale si era discusso di procedere unitariamente, la scelta improvvisa ed unilaterale della Cgil di far saltare il banco lascia, a dir poco, di stucco. In un’ottica di continua evoluzione del settore idraulico-forestale facente capo alla Regione autonoma Valle d’Aosta, l’unità sindacale era ed è un aspetto di vitale importanza per il futuro del settore stesso e dei lavoratori occupati: non è certo dividendo le forze che ci si prepara ad affrontare le legittime ed importantissime battaglie di rivendicazione che si prospettano all’orizzonte”.    
Inoltre –  puntualizza Démé – motivare con l’urgenza una simile azione non trova alcun riscontro nella realtà dei fatti, in quanto le RSA, nominate direttamente dalla organizzazioni sindacali, contano, da molti anni, ormai, solo la rappresentanza del Savt, unica organizzazione sindacale ad aver espletato l’iter di nomina previsto dalla legge. Un impegno, questo, portato comunque avanti dal Savt in maniera unitaria, senza distinzioni di sigle e pensando a tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti, anche in momenti estremamente difficili del passato. Dopo anni e anni di mancate nomine delle RSA non si poteva attendere ancora qualche giorno da dedicare al tavolo unitario? No: la giustificazione del carattere d’urgenza per l’apertura della procedura RSU non sta in piedi”.
Ben vengano le RSU, certamente,  – dice ancora Démé – ma disintegrare così il fronte sindacale su questioni di rappresentanze che, a termini di legge, accordi e contratti, si occupano di mera contrattazione di secondo livello, e spazzare via l’azione politico-sindacale unitaria propria dei segretari di categoria e confederali, sempre attuata di concerto con le rappresentanze dei lavoratori e con i direttivi di categoria, credo che non sia la scelta migliore per gli interessi dei lavoratori stessi”.
Da subito – conclude il segretario di categoria Démé, forte della sua rapprsentatività all’interno di questa categoria di lavoratori – come Savt-Forestali ci siamo detti d’accordo e disponibili a rinunciare ad un numero maggiore di propri rappresentanti a vantaggio di una forma di reale rappresentanza unitaria che garantisse a tutte le sigle confederali CGIL-CISL-SAVT-UIL  almeno una RSU: evidentemente, l’azione unitaria non interessa alla Cgil”.

Pubblicato / aggiornato il 03/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro