Valtournenche: lunedì sarà presentata la mozione di sfiducia
Iniziata alle ore 20.30 di venerdì 3 novembe, la riunione di verifica di maggioranza si è conclusa a tarda notte, a Valtournenche.
All fine, la spaccatura apertasi fra il sindaco Deborah Camaschella e il vicesindaco Giuseppe Maquignaz (sostenuto dall’intera Giunta, composta da Massimo Chatrian, Sara Perucchione ed Erik Windeler) è risultata insanabile e si è preso atto dell’apertura della crisi.
Una crisi che Camaschella dice perdurare da un anno e mezzo ma accusa il vicesindaco e gli assessori di non averle mai attribuito una specifica mancanza o incapacità. “Io non mi dimetto – dichiara Camaschella – e che siano loro ad assumersi la responsabilità, di fronte alla comunità che ci ha eletto a rappresentarla, di presentare una mozione di sfiducia“.
“Loro”, a questo punto, sono sette. Se infatti Camaschella conta sul presidente del Consiglio Luca Ferrari e sui consiglieri Chantal Vuillermoz ed Elisa Cicco; con Maquignaz si sono schierati i consiglieri Marie-Sol Brunodet, Domenico Chatillard (che si era già polemicamente dimesso da assessore nel maggio 2016) e Gianni Odisio.
A metà mattinata, Camaschella ha ritirato tutte le deleghe “poiché hanno disatteso il mandato ricevuto dagli elettori“.
Maquignaz dichiara: “Al di là della questione dell’avvicendamento, non riusciamo più a lavorare assieme” ha annunciato che, luned, sarà chiesta la convocazione del Consiglio comunale, entro 30 giorni, per la discussione della mozione di sfiducia. Per approvarla servono ottoo voti, uno in più di quanti Maquignaz non ne abbia. “Ne parleremo con i gruppi di minoranza – ci ha anticipato –: del resto anche loro devono esprimersi rispetto a questa situazione“.
Vedi anche: Valtournenche: Maquignaz contro Camaschella
Pubblicato / aggiornato
il 04/11/2017 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
