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Valtournenche: la mozione slitta a martedì

Valtournenche: la mozione slitta a martedì

L’annunciata mozione di sfiducia al sindaco di Valtournenche arriverà con un giorno di ritardo.

Giuseppe Maquignaz, il vicesindaco che guida l’opposizione interna al sindaco Deborah Camaschella, si è preso un giorno in più di tempo per redigere la richiesta di convocazione del Consiglio comunale.
La presenterà nella mattinata di martedì 7 novembre.
Poi l’assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni e, se la mozione di sfiducia sarà votata da almeno otto consiglieri, il Consiglio sarà immediatamente sciolto, il Comune commissariato e saranno indette nuove elezioni. Diversamente il sindaco resterà al suo posto, ma con la necessità di trovare gli otto voti necessari a governare (e ora ne ha quattro).
Maquignaz, al momento, otto voti non li ha: ne ha sette. Ha quindi avviato contatti con i due gruppi di opposizione per verificare la loro disponibilità.
Giorgio Pession, capogruppo di Terra, cuore, avvenire, non si sbilancia. Roberto Avetrani dichiara: “Prima voglio leggere la mozione, poi dirò in  Consiglio come la penso e dopo annuncerò la mia posizione di voto”.
E c’è qualcun altro che, in questa vicenda, sarebbe probabilmente opportuno che dicesse qualcosa e invece tace: il presidente di Union valdôtaine, Ennio Pastoret. Infatti sia Camaschella sia Maquignaz sono iscritti al mouvement. Ma Pastoret, benché più volte sollecitato, non ci risponde.

Pubblicato / aggiornato il 06/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione