Aosta avvia la co-progettazione per integrare i servizi agli anziani
La modalità individuata per la strutturazione e l’erogazione di questi servizi è la coprogettazione, ovvero la gestione in partnership con un organismo del terzo settore di interventi innovativi e sperimentali. La fase sperimentale durerà dal 1° gennaio 2018 al 28 febbraio 2019 e, se sarà positivamente valutata, potrà essere prorogata per in massimo di due anni.
Per l’individuazione del soggetto gestore, sarà avviata una fase di istruttoria pubblica.
La coprogettazione dovrà produrre progetti innovativi di servizi; prevedere l’organizzazione di iniziative, interventi e attività innovative; realizzare interventi complessi, in partnership tra le Amministrazioni pubbliche e i soggetti selezionati, volti a soddisfare i bisogni della collettività secondo un approccio integrato.
Dopo il ricevimento delle manifestazioni d’interesse da parte delle strutture interessate, il Comune identificherà le aree d’intervento, definirà le caratteristiche essenziali del servizio da erogare e stabilirà durata del progetto, definendo anche i criteri di valutazione. Il progetto o i progetti definitivi saranno scelti all’esito di una procedura pubblica di selezione.
Le azioni dovranno essere rivolte a due target distinti: gli anziani autosufficienti e quelli che non lo sono.
Per i primi si prevede che le azioni siano volte a prevenire l’isolamento, mantenere l’autonomia nelle attività di vita quotidiana, sostenere le relazioni con l’ambiente di vita. S’ipotizza una diversificazione delle attività (ricreative, culturali, sportive, soggiorni marini, gite, corsi e laboratori…) per intercettare i diversi interessi e bisogni della popolazione anziana residente ad Aosta con la proposta di soluzioni che consentano momenti, luoghi e occasioni di socializzazione diversificati e distribuiti in modo equilibrato sul territorio cittadino.
A beneficio degli anziani non autosufficienti e dei loro nuclei familiari dovranno invece essere previste azioni di prevenzione della solitudine e dell’isolamento sociale, di supporto al caregiver familiare e di supporto alle attività delle strutture residenziali.
Infine è prevista l’istituzione della figura del custode sociale. Questo servizio sarà rivolto a nuclei familiari che vedono la presenza di fragilità riguardanti anziani, minori, giovani e adulti. Gli obiettivi saranno garantire vigilanza, protezione, sicurezza e supporto a cittadini e famiglie in condizioni di disagio e fragilità sociale; prevenire fenomeni di solitudine ed emarginazione, come anche situazioni di emergenza nonché truffe agli anziani e ai soggetti deboli; dar voce al bisogno individuandolo nel luogo e nel momento in cui si manifesta, avvicinando il servizio al cittadino.
Il soggetto attuatore odovrà assumere a proprio onere almeno il 5% delle spese di progetto.
Pubblicato / aggiornato
il 12/11/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
