15 consigli per crescere una bambina femminista
Lo fa a partire dal pamphlet Cara Ijeawele. Quindici consigli per crescere una bambina femminista della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, già autrice dell’altrettanto efficace saggio Dovremmo essere tutti femministi che con chiarezza esprime le ragioni per cui il femminismo è tutt’altro che un ingombrante retaggio del secolo scorso, ma una “condizione culturale e politica” necessaria per porre fine alle discriminazioni e alle violenze nei confronti delle donne.
Con i suoi “quindici consigli” Chimamanda offrirà lo spunto per riflettere su cosa significa educare le bambine a non lasciarsi ingabbiare in ruoli predefiniti, a sfuggire da ogni forma di violenza, fisica e psicologica, a mettere in discussione sempre una società ancora incapace di accettare la libertà di autodeterminazione delle donne. I “consigli” valgono sia come denuncia delle diseguaglianze che permangono nel mondo tra uomini e donne sia come invito a cambiare la mentalità collettiva ancora permeata di sessismo, misoginia e stereotipi discriminanti.
Gli incontri si svolgeranno mercoledì 22 novembre a Châtillon (saletta Hotel de Londres, ore 17.30), sabato 25 novembre ad Aosta presso il Centro donne contro la violenza (via Torino 18, ore 17.30) e venerdì 1° dicembre a Saint-Pierre (sala del Consiglio, ore 17.30).
Durante ciascuna iniziativa quattro persone, donne e uomini, esprimeranno la loro opinione su cinque differenti “consigli” e si confronteranno con il pubblico presente. Tanti i temi trattati: dai ruoli di genere alla maternità, dall’importanza dell’istruzione in un mondo che vede ancora tante bambine impossibilitate ad accedervi al valore delle differenze e all’importanza dell’essere tutti femministi per costruire una società più giusta.
A Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono della compagnia teatrale Palinodie spetterà il compito di leggere alcuni brani durante gli incontri che verranno coordinati da Giacinta Prisant, presidente del Centro donne contro la violenza, e da Viviana Rosi dell’associazione di promozione sociale Dora donne in Valle d’Aosta.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Gruppo cultura del Comune di Châtillon, con il Comune di Saint-Pierre e l’aps Dora donne in Valle d’Aosta e si rivolge in modo particolare a giovani padri e madri, a insegnanti, educatori, operatori sociali, culturali e del mondo dell’informazione, oltre che, naturalmente, a tutti coloro intendano confrontarsi con le tematiche proposte.
Pubblicato / aggiornato
il 16/11/2017 alle 12:00
Categoria:
Cultura
