Primarie Pd. Rollandin: non votate Donzel
Scrive Rollandin: “I gravi fatti penali di questi giorni che hanno coinvolto, ancora una volta, eminenti membri politici della nostra regione, ci inducono ad una stretta e rigorosa presa di posizione e relative azioni che devono avvenire innanzitutto nei vari partiti e movimenti politici. I cittadini sono giustamente indignati e sconvolti da tutte queste inchieste giudiziarie e condanne.
Senza entrare nel merito delle sentenze, la politica deve però arrivare prima e non candidare i condannati e gli inquisiti e in ogni caso, nella malaugurata ipotesi lo fossero, non votarli.
Come possiamo dare nuova credibilità alla politica e ai suoi attori se non lasciando letteralmente a casa chi è condannato, chi è già sospeso dagli incarichi pubblici, chi ha dovuto lasciare il suo posto da Consigliere regionale, da assessore regionale prima di aver ottenuto una eventuale completa e definitiva assoluzione?
Pensate che alcune menti politiche perserve cercano di sostenere che i condannati sospesi secondo la legge Severino si possono candidare alle prossime elezioni, comunali, regionali e politiche e il giorno dopo essere nuovamente sospesi! Paradossalmente, chi è sospeso per 18 mesi, si candida, può essere rieletto, viene nuovamente sospeso e se viene assolto definitivamente rientra ma se è condannato è definitivamente fuori. I partito non hanno bisogni di rischiare in questo modo perchè tanti altri cittadini, con le fedine penali intonse, sono a loro disposizione e si candideranno solo se accanto a loro non troveranno condannati e inquisiti.
Il 19 ottobre, in 28 seggi elettorali sparsi in vari comuni della Valle d’Aosta, gli iscritti al PD e tutti quanti, dai 16 anni, si riconoscono in un qualche modo in esso potranno dalle 9:00 alle 19:00 scegliere il prossimo segretario regionale in carica per quattro anni.
È mai possibile che questi inquisiti/condannati non si rendano conto che nel caso di condanna non definitiva la più bella azione sarebbe quella di mettersi da parte e, se assolti definitivamente, risorgere quali martiri? Chi, seppur laureato in filosofia, non riesce a capire questo e si ritiene insostituibile non ha più le carte in tavola per nessun incarico pubblico e nel partito. Noi liberi cittadini non compromessi in alcun modo ci dobbiamo ribellare, partecipare alle votazioni e scegliere presentabili, competenti, puliti e onesti. Solo così il bene comune potrà essere correttamente salvaguardato.
La candidata Sara Timpano, che voterò, ha un programma elaborato e lo ha condiviso con molti di noi, è al di sopra di ogni sospetto, è giovane, preparata e ha notevole dimestichezza con la politica militando da diversi anni nel PD.
Ricordo, affinché nessuno dimentichi, che il candidato alla segretaria regionale Raimondo Donzel da alcuni mesi non siede più in Consiglio regionale perché condannato per peculato, reato che, codice alla mano, viene commesso dal ‘pubblico ufficiale o incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio la disponibilità di danaro altrui se ne appropria’. La condanna in Appello è a 1 anni e 8 mesi, alla interdizione perpetua ai pubblici uffici e alla rifusione delle spese processuali di primo e di secondo grado. Ricordo che non abbia ritenuto di dimettersi immediatamente da assessore regionale come, invece, altri giustamente hanno fatto. Conseguentemente Raimondo Donzel, secondo la legge Severino, è stato sospeso per 18 mesi dalla carica di consigliere regionale, percepisce ancora parte dello stipendio e, per tutte le motivazioni sopra esposte, non deve essere votato. Tutti saremo più sereni e fiduciosi“.
Pubblicato / aggiornato
il 17/11/2017 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione
