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Una mozione d’ordine e una lettera al Consiglio Valle per convocare la IV Commissione

Una mozione d’ordine e una lettera al Consiglio Valle per convocare la IV Commissione

Nel corso dell’adunanza del Consiglio regionale della Valle d’Aosta è stata discussa la questione della mancata convocazione della IV Commissione consiliare dal 3 ottobre.

Abbiamo riepilogato la vicenda, intervistandone i due principali protagonisti (Claudio Restano e Paolo Contoz) nel videoservizio linkato in fondo all’articolo.
Ma il presidente della Commissione non aveva risposto, in aula, alle sollecitazioni dei componenti di minoranza dell’opposizione (Restano, con Patrizia Morelli e Andrea Padovani) ed è stato sollecitato a farlo per  mezzo di una mozione d’ordine. Contoz ha dunque preso la parola affermando che non gli risultavano esistere temi da trattare che giustificassero la convocazione della Commissione e che non ne erano stati sollevati neppure dall’opposizione.
I tre consiglieri di minoranza hanno dunque deciso di depositare la lettera seguente, indirizzata a Contoz e al presidente del Consiglio Valle: “Sig. presidente Contoz, presto atto della mancata risposta in Consiglio alla nostra richiesta di convocazione urgente della Commissione da Lei presieduta, sentite le sue dichiarazioni a una TV locale, vista la situazione di criticità riguardante il traforo del Gran San Bernardo, sentite le richieste della popolazione intervenuta alla riunione di lunedì ultimo scorso alla quale Lei era peraltro assente, rilevato inoltre che la data della gara per la gestione dei trasporti ferroviari è stata rinviata di circa tre mesi, considerato che attualmente Trenitalia esercita il servizio in regime di prorogatio in presenza di un contratto scaduto, i consiglieri di minoranza componenti della IV Commissione chiedono la convocazione urgente e quindi con telegramma consegnato a mano, entro le prossime 48 ore della IV Commissione con all’ordine del giorno un unico punto: programmazione dei lavori. Si tratta di una riunione della drata di 20 minuti ma che permetterà di anticipare le audizioni da programmare di almeno 20/30 giorni“.
Questo era l’unico strumento a disposizione della minoranza per sostenere la propria richiesta. Infatti l’attività del Consiglio e dei suoi organismi non può essere oggetto di risoluzioni e la convocazione di una Commissione può legittimamente essere richiesta solamente dalla maggioranza dei commissari.

Pubblicato / aggiornato il 22/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione