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Aperta la discussione sulla mozione di sfiducia all’assessore Rini

Aperta la discussione sulla mozione di sfiducia all’assessore Rini

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, mercoledì 22 novembre, a fine mattinata, ha avviato la discussione in relazione alla mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore all’Istruzione e cultura, Emily Rini.

Una discussione avviata con un confronto serrato fra il presidente del Consiglio Valle e il consigliere del Movimento 5 stelle Roberto Cognetta.
Infatti Rosset ha annunciato che, come concordato in sede di Conferenza dei capigruppo, la discussione sarebbe stata preceduta da una dichiarazione di Rini. Cognetta ha sostenuto che la Conferenza dei capigruppo non ha facoltà di stravolgere il Regolamento del Consiglio Valle e che si stava facendo un favore personale all’assessore, ma la sua protesta è stata inascoltata.
Rini ha dunque auspicato che il suo contributo potesse “agevolare un dialogo sereno e costruttivo per tutti“. Ha precisato che “tutto quello che dovevo dire e dovevo spiegare l’ho detto e spiegato nella sede competente, il 27 luglio, davanti al sostituto procuratore Ceccanti, in qualità di persona informata sui fatti. Qualità che ho tutt’ora, non essendo indagata“. Ha quindi comunicato la sua “ferma intenzione” di informare l’aula e l’opinione pubblica quando verrà meno il segreto istruttorio al quale è tenuta e ciò non per sottrarsi alla discussione bensì per discutere quando le vicende “saranno acclarate“. “Il mio presunto coinvolgimento nell’inchiesta non corrisponde al vero – ha dichiarato –: io ho collaborato alle indagini. Il mio nome, per mezzo di insinuazioni, è stato accostato a vicende e fatti con i quali non ho mai avuto a che fare“. Ai colleghi ha chiesto “rispetto per la mia persona e per la mia posizione e per quella della mia famiglia“.
Chantal Certan, consigliere di Alpe, ha denunciato una gestione dell’aula che ha definito “bizzarra“. Ha poi affermato che non vi è interesse alcuno da parte di Alpe ad andare a toccare questioni personali. “Questa è una questione di trasparenza politica e rispetto nei confronti dei cittadini“, ha detto. Ha poi specificato che, se si è arrivati alla mozione, “è perché non è stata data risposta a una interrogazione a risposta immediata né a una risoluzione, nel corso della precedente adunanza consiliare“. E ha aggiunto che “Come avvengono le assunzioni nelle partecipate è questione pubblica, poiché altri ingegneri sarebbero potuti essere interessati a occupare, anche a tempo determinato, la posizione nell’Ufficio legale di Cva che è stata assegnata all’ex marito dell’assessore Rini“. Le dimissioni dell’assessore sarebbero opportune – ha detto Certan – “anche per questo continuo tentativo di non affrontare il discorso“. In chiusura d’intervento, Certan ha asserito che “Questa Giunta è ormai solo un organismo per nuove nomine dirigenziali e sta in piedi solo per l’iperattività del suo presidente“.
Il dibattito prosegue nel pomeriggio.

Pubblicato / aggiornato il 22/11/2017 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione