Viérin cerca di ricomporre il tavolo sindacale al Casino de la Vallée
Al termine dell’incontro, il segretario del sindacato, Walter Zampa, ci ha detto: “la Segreteria regionale UGL ha posto come primo problema il Contratto a intermittenza, per valorizzare i nuovi lavoratori ‘polivalenti’ per conoscenze, attestati e presenze. Quindi abbiamo evidenziato la mancanza di un marketing che possa essere propulsivo e porti nuova clientela, aumentando le presenze e gli introiti. Inoltre è stata discussa la condivisone di un percorso, con un documento che la proprietà renderà pubblico quanto prima. L’auspicio è di ricomporre i tavoli, per meglio gestire i il lavoro sindacale e porre il rilancio di Saint-Vincent in tutte le sue strutture e in tutte le sue attività“.
Ma le altre sigle sindacali ricordano che la rottura del tavolo è avvenuta, al momento della costituzione del Comitato Gioco, proprio per volontà di Ugl. Dice infatti Giorgio Piacentini, di Cisl: “Voglio ricordare che noi siamo le vittime della spaccatura del tavolo separato chiesto dall’UGL. Non va dimenticato“. Vilma Gaillard, di Cgil, aggiunge invece che “al di là del Comitato Gioco, ci sono altre questioni che separano la visione delle nostre sigle da quella di Ugl e, oggi, sono quelle che rendono difficoltosa la ricomposizione del tavolo“. Da Claudio Albertinelli, di Savt, abbiamo ricevuto un “no comment”.
Al di là delle questioni sindacali, chi vedrebbe favorevolmente la ricomposizione di un tavolo unitario è Giulio Di Matteo, amminsitratore unico del Casino, che si vede ora costretto (assieme ai dirigenti che lo accompagnano alle riunioni) a ripetere la medesima illustrazione di contenuti e la medesima discussione due volte per ogni convocazione, con un notevole dispendio di tempo “che potrebbe essere dedicato ad altro“.
Pubblicato / aggiornato
il 22/11/2017 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro